martedì, 31 maggio 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Noi Giuovani Democratici e Dalemasessuali
Pubblicato il 27-03-2012


Noi siamo giuovani democratici, e liberalizziamo pensieri al plurale maiestatico. Lanciamo una fatwa contro Luca Telese ché su Twitter attacca il nostro Segretario. Se tocchi Bersani ti facciamo male. Se tocchi D’Alema ti muore la mamma. D’Alema è il più lucido pensatore del panorama politico italiano, e ha sempre ragione. Walter Veltroni non esiste. Noi odiamo la conta, il televoto, e tutto il cucuzzaro. «Mi fido di te»? No, «Bella Ciao»! Soltanto le spie prendono appunti! Stefano Boeri è svenuto alla perfomance di Marina Abramovic, noi sopportiamo anche nove ore di merenda davanti Youdem: eccellente martirio di formazione politica.

Amici, il nostro pilastro luddista, Stefano Fassina, è un eroe: sopravvissuto all’ostico ambiente bocconiano invaso da quegli alieni antropologici con «la macchina col telefono, le iniziali sul taschino e, quando sono di buonumore, l’orologio sul polsino». Matteo Renzi è uno yuppie. Noi preferiamo la Cina agli Stati Uniti. Le primarie si devono svolgere solo sulla base di un accordo con le parti sociali. I Laogai cinesi sono un’invenzione della stampa. Abbiamo venti anni, ma ne dimostriamo cinquantasei. Il pensiero cattolico può aiutare il Partito democratico a sconfiggere le drammatiche piaghe del liberismo, della finanza, e del libero mercato. Indossiamo giacche larghe e stropicciate come le nostre occhiaie.

E’ tutta colpa della Rivoluzione industriale! «Rosy, sei bellissima». Per San Valentino organizzeremo una veglia di lettura (perché chiamarla «reading»?) dedicata alla storia d’amore tra Nilde e Palmiro. Vi ricordiamo che stasera ci sarà Matteo Orfini a #piazzapulita! Tra pochi minuti, Bersani a #portaAporta! E’ nostro dovere informarvi della presenza di Francesco Cundari a #omnibus. Noi copuliamo tra noi al fine unico di non imbastardir la mozione. Le nostre amiche e compagne pensano all’articolo 18 non al tacco 12, e hanno deciso di non depilarsi le ascelle per ricordare l’insopportabile selva di contratti precari. Abbiamo trentanove anni, ma siamo ancora Studenti democratici.

«La giovanile che vorrei» non va a far la buffona alla Leopolda di Firenze, con quei destri mitomani dei rottamatori! Il Pentapartito? Ma siamo seri, su! Odiamo augelli far festa: Concita De Gregorio è andata via, potete ricominciare a leggere L’Unità. Ricordate che Alfredo Reichlin non ha mai torto. Anche noi avremmo voluto scrivere su Facebook di aver fatto pipì nel bagni del Pentagono con il Segretario Bersani. Gli amish sono nuovisti. Pippo Civati è un trasgressivo. Amici e compagni, dobbiamo equipararci: tutti con la barbetta e gli occhiali rettangolari. Prendere la birra al bar da soli, è bello. Non siamo eterosessuali. Non siamo omosessuali. Siamo dalemasessuali.

Martina Alice de Carli

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi disoccupazione elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Napolitano Nencini Onu Oreste Pastorelli pd Pdl pensioni Pia Locatelli psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. E’ un pezzo semplicemente fantastico… da (ahimé) buon conoscitore dei Giovani[vecchi] (non)Democratici non posso che apprezzarlo di gusto e riderne con voi! :)
    Complimentoni!!!

  2. Di stretta derivazione cenefreghiam-fessbukkiana… un pezzo buono per tutte le staggioni (1) che al popolazzo mai tra_montato fa sempre il suo bel poerco effetto. Ottimo per qualsivoglia tipo di demolizione (se trattiamo di centri storici) o di rottamazione (se si tratta di un “mitica” 600, “carica dei”, compresa). Un fatecelargochepassamonoi che spesso “storicamente” s’è risolto in splendide rampe di lancio per identiche fulgide carriere (ah quanto fichi sono in ogni dove i leaderini…) o menar di pollici a guardare il cielo…
    Sì, insomma.
    Io che ho sessant’anni, pensionato (ergo privilegiato) dopo più di 40 di lavoro manuale e salariato adesso mi suicido… così che siamo tutti contenti e… democratici “ma anche” reazionari. Giusto il giusto.
    Giusto ieri ho sentito il dinosauro Luciano Gallino parlare alla radio: COSE, non chiacchiere e social-network…
    beh

  3. La censura ai commenti è impagabile, dimostra la statura di una testata. Provo a ripostarlo, convinto si sia trattato di un errore del sistema.
    ###############################################
    <>.

  4. L’ho letto e ho pensato “sono davvero quelli con cui abbiamo a che fare ogni giorno ad ogni assemblea ad ogni congresso, sono loro…” , ma credo anche che questo pezzo faccia perdere ulteriori punti a chi è persona seria nei partiti per cui per denunciare certi atteggiamenti ne pagiamo anche un po’ le conseguenze ed è giusto così. Se questo servisse per spronare nuove forze ben venga.
    Detto questo stringo la mano all’autrice e ringrazio.

  5. Dall’articolo si deduce, per quanto riguarda il simpatico commento sulle donne, che:1. La figaggine è un argomento politico, anzi è l’unico argomento politico che possa riguardare il genere femminile (“le nostre compagne”, esseri accessori e incapaci di esprimersi se non in conto terzi);2.che comunque il posto delle donne è la vetrina della gnocca (dopo i trenta, scaduta la gnocca, suppongo che siano i fornelli di cucina); una donna che invece pretende di occuparsi dei diritti dei lavoratori, che sono cose da maschi, è ridicola e patetica.

    Bello. E questo è quello che pensa la nostra sinistra contraria al reazionarismo di D’Alema. Figurati gli altri.

    (giusto per mettere i puntini sugli i, non parlo così perché sono un cesso di femminista isterica e frustrata. Benché non abbia mai portato un centimetro di tacco e non mi sia mai depilata le ascelle, me l’hanno sempre chiesta e l’ho sempre data senza troppi problemi, anzi in certi periodi con il problema di gestire gli avanzi. Pardon, ma i miei toni sono senza dubbio meno volgari dei vostri contenuti. Francamente: che schifo).

  6. ehehehe! sì, alcuni dei nostri fanno proprio così!
    non tutti però e, comunque, penso sia semplicemente la voglia di emulare quelli che considerano i propri alti modelli perché, il congresso nazionale lo dimostra, i giovani democratici nella sostanza e nei concetti sono uniti, a prescindere dallo stile e dalle simpatie personali.
    e non pensiate (questa è satira, ci mancherebbe altro, ma non vorrei che qualcuno la prendesse troppo sul serio) che siamo superficiali o che vegetiamo ella giovanile ad oltranza: lavoriamo ogni giorno per combattere il pregiudizio verso noi “giovinastri” del partito e siamo capaci di ridere della satira come di sorridere a chi ci da degli arroganti immaturi e poi perde le elezioni.
    chissà che sia proprio questo ilmotivo per cui alcuni di noi arrivano a scimmiottare i propri modelli, sempre in equilibrio tra lavoglia di parlar del nuovo e la necessità di trovare legittimazione in un “ipse dixit” che sa di vecchio e quindi, per chi deve trovare il coraggio di ascoltarci, di comprovata fiducia?

  7. Cara Martina, gli hai scattato uno foto di gruppo !
    Poi, come avviene di solito quando i soggetti impressi sull’istantanea non si riconoscono belli (come credono di essere) maledicono il fotografo e vorrebbero strappare l’immagine in mille coriandoli.

  8. Pingback: A chi hai detto “dalemasessuale”? | Federico Mello | Il Fatto Quotidiano

  9. Pingback: A chi hai detto “dalemasessuale”? | Notizie italiani in tempo reale!

  10. STUPENDO… che penna e che leggerezza… chapeau chapeau chapeau… divertente anche il commento piccato della donzella, quando si toccano sul vivo reagiscono… brava brava brava
    un vero piacere leggerti… spero avvenga ancora, spesso

  11. in realtà i giovani democratici sono molto, ma molto più di destra di così. e la cosa ceh mi fa rabbrividire è che sono allevati a vivere al politica come magagna, accordo sottobanco, compravendita di tessere. che pena.

  12. Pingback: Martina Alice de Carli sono io | Popolino | Il blog di Paolo Cosseddu

  13. Pingback: Martina Alice de Carli, il giornalismo e chi ci mette la faccia

  14. Pingback: Ei fu Martina Alice de Carli, in realtà Paolo Cosseddu - Italia - Panorama.it

  15. Ma dubitare dell’articolo cosiddetto ‘scoop’ no, vero? Saranno fatti suoi, nel bene e nel male… per il resto, chi approda a un giornale on line lo fa per leggere cose nuove e succose, magari anche sagaci, proprio come questo pezzo di Martina, per cui… evitate di cadere nella solita trappola italiana e moralizzatrice dei buoni contro i cattivi, del ‘questo-si-fa e quasto-no’. I maestrini con la penna rossa non ci servono.

  16. Pingback: Ei fu Martina Alice de Carli, in realtà Paolo Cosseddu (o no?) - Cronaca | Allnewz.it

  17. Gentile Serena G. “trappola italiana moralizzatrice”? Tu invece devi essere caduta nella famosa trappola italiana “esticazzi” dove non trova nessun valore la verità e chi la cerca, o chi fa giornalismo serio e documentato (col suo nome e le sue credenziali). O forse nella trappola “islandese derubata di immagini della sua persona da diversi anni”. Sono cose perseguibili penalmente queste. Sono reati. Si paga per questi scherzetti.
    Non ho penne di nessun colore.

  18. Pingback: Non bisogna credere a tutto quello che si legge | Popolino | Il blog di Paolo Cosseddu

  19. Diversità di opinioni, cara Silvia. Non mi sento affatto appartenente alla famosa trappola italiana “esticazzi”, mi fa solo ridere tutto questo rumore attorno a un fake, quando su facebook ce ne saranno almeno un milione. Lo pseudonimo in giornalismo esiste da sempre, se è questo il problema. Buon vento.

  20. Era ben diverso cara silvia G. Una cosa è uno pseudonimo per non mettere il proprio nome, un’altra è inventarsi un personaggio che parla ore e ore al telefono per carpire informazioni a gente in buona fede. E’ molto diverso. Ma l’avanti online non ha nulla da dire sul fatto che faceva scrivere una persona che non esiste???

  21. Io credo che più che un personaggio questa persona abbia solamente fatto venir fuori il suo suo alter ego,il suo mister hide..e non certo per carpire informazioni che ,in fin dei conti,non ha neanche usato.L’ ha fatto solo per riuscire a vivere la vita che ha sempre sognato ma che gli riesce difficile vivere in pieno a causa della “prigione” in cui si trova .Poi,tutto questo gli è sfuggito di mano.Tutto qui.Io non so se sia grave oppure no..l ‘unica cosa che so è che mi fa tanta pena.Non può neanche prendersi il merito di quello che ha creato perchè non può uscire allo scoperto.L’Avanti?Cosa dovrebbe dire?Che sfortunamente non controlla le sue fonti?Di sicuro c’ è solo che non ne conosce la vera identità.Di sicuro.

  22. be io sono uno di quelli che per telefono ci avrà parlato per mesi e mesi . Purtroppo non sto bene ho dei problemi abbastanza gravi, non sono una persona pubblica non sono un politico, che soddisfazione ha avuto nel prendermi in giro.
    Oltremodo non sono mai stato offensivo, ne ho fatto il cascamorto ho altri problemi. Mi sento violentato prima o poi si scoprirà chi realmete è Martina ed allora avrà molti guai giudiziari da affrontare.

Lascia un commento