martedì, 19 giugno 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Non sia il centrodestra a scegliere
Pubblicato il 06-03-2012


La foto di Vasto era già sbiadita e Palermo lo ha confermato. Ma Palermo racconta anche una storia di primarie organizzate senza fissare preventivamente regole certe, in cui votano, come ha detto ai giornali il governatore Lombardo, diecimila elettori di centrodestra. Un buon investimento per lui, che potrebbe garantirgli la rielezione alle regionali del prossimo anno; una iattura profonda per il centrosinistra. Serve più autorevolezza, più trasparenza e servono regole nuove. Io voglio che alle primarie del centrosinistra partecipino solo elettori di centrosinistra: non parteciperei mai a primarie del centrodestra e non vorrei mai che i miei candidati venissero scelti e portati in trionfo dagli avversari.

Riccardo Nencini

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Noi le primarie del centro sinistra a Civitavecchia le abbiamo fatte. E ha vinto un uomo di sinistra. Sono stata il presidente della commissione primarie. Assicuro che le “infiltrazioni” tese a decidere chi doveva essere la sinistra ci sono state. Ma non hanno vinto. perchè il desiderio di sinistra era forte e perchè abbiamo vigilato sullo svolgimento. Ottomila persone, ottomila cittadini si sono espressi per un sogno di rinnovamento. Caro Segretario, hai ragione: le regole e le procedure sono fondamentali. Palermo non è l’ultima delle occasioni perse, è stato un fiorire di scandali. allora, ci chiediamo malignamente: perchè non si è intervenuti prima? Angela tandurella Resp.le Psi Civitavecchia

  2. C’è anche da rivedere l’accesso degli stranieri spesso usati come “truppe cammelate” nel meccansimo delle primarie.Si alla partecipazione consapevole e cosciente,no allo sfruttamento elettorale di chi magari versa in stato di bisogno ed è facile preda di chi voglia rubargli anche l’unica cosa che ha:il voto.
    La partecipazione degli stranieri alla vita politica italiana deve essere frutot di scelte consapevoli,altrimenti si rischia che siano strumentalizzati ed usati come troppo spesso succede nel mondo del lavoro.Brutto,veramente il gazebo per il voto deggli stranieri visto a Palermo.Una cosa da superare.

  3. A me le primarie non piacciono, perchè rappresentano la sconfitta della capacità dei partiti di elaborare proposte politiche e fare sintesi delle esigenze degli elettori.
    Oggi, però, non c’è alternativa per far partecipare la base alle scelte politiche, almeno nella fase elettorale.
    Il problema della partecipazione al voto è irresolvibile, sul piano delle sole regole. Infatti, o si limita agli iscritti la partecipazione alla primarie (ma vuol dire vanificare anche quell’unico momento di partecipazione), o ci si deve aspettare che gli avversari politici concorrano a scegliersi l’avversario più gradito…

    • se i socialisti hanno i candidati, certo, li facciano valere. Ma ci sono questi candidati?
      vediamo il caso di Cerveteri. Pio De angelis segratario di federazione è un socialista e si candida alle primarie di domenica prossima. Per quel che riguarda le primarie. Possiamo dotarci di ogni regolamento possibile ed immaginabile. E come ogni regola può essere superata ed elusa. Questo non significa non porle. Noi abbiamo inventato le dichiarazioni di non appartenenza a partito di centro destra da consegnare prima delle votazioni degli elettori. Posso assicurarvi che sono ottimo deterrente. Scusatemi, infine, ma porsi dubbi sulla nostra identità di sinistra in questo luogo mi pare davvero strano ,Spero sia solo una considerazione dettata da un momento di pessimismo!

Lascia un commento