martedì, 16 ottobre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Parigi Fashion Week/3
Pubblicato il 07-03-2012


I cristalli sono i nuovi migliori amici della ragazza Chanel. Karl Lagerfeld questa volta ci conduce in un viaggio profondo al centro della terra re-immaginando gli universi sotterranei di Jules Verne affollati da glamour appuntito & luccicante. La nuova donna della maison di Rue Cambon, come un magnete esigente, richiama a sé gemme vistose, minerali colorati, e micro luminescenze che si incrostano perfettamente sulle maniche, sugli abiti, sui cappotti, sul parka oversize, e sulle gonne portafoglio. Colorati e di varie dimensioni, i cristalli, conferiscono tridimensionalità perfetta e impreziosiscono gonne in organza trasparente soprapposte ai leggings proposti in colori rocciosi. E’ un abile gioco fra materie prime, quello che Lagerfeld, nell’accecante fondale ricostruito al Grand Palais, mette in scena: il velluto dei pantaloni – che si fermano gloriosamente alla caviglia per mostrare tacchi alti e trasparenti – è spolverato da lustrini, i maglioni dall’inconfondibile richiamo invernale si indossano sotto al tweed spruzzato in polvere di ferro, e si abbinano lana bouclé con risonanze metalliche. Anche gli abiti lunghi incastonati da quarzi grigi e rosa, e i tubini ritmati da striature argentate si portano rigorosamente sopra i pantaloni. Cristalli luccicanti anche sulle sopracciglia delle modelle, e bijoux dall’aspetto grezzo e primordiale. E vissero tutte felici, contente e superglam.

«People have the Power», e sul pannello fotografico delle muse che hanno liberamente ispirato la collezione Valentino ci sono, oltre alla sacerdotessa Patti Smith, tutte le altre icone senza tempo che, anche solo per un attimo, hanno intinto il loro gusto nel folk: Maria Callas in Medea di Pasolini, Penelope Tree, Silvana Mangano, Charlotte Rampling, Marella Agnelli. I direttori artistici, Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, rincorrono la tradizione, entrando in connessione con tutte le facce del folklore di un mondo in evoluzione. Nessuna esasperante visione, soltanto accennate e capricciose abitudini globali. Le mantelle pellegrine sono in pelle con dettagli e chiusure in macramè presente anche sulle gonne, sul cappotto, e sul rigoroso e mai banale trench di pelle che regna sovrano. Il maglione è norvegese, ma ornato di strass. I cappotti, dal retrogusto persiano, sono  in lana jacquard. E poi la sublimazione del tanto caro rosso che contraddistingue i cappotti e una serie di abiti a varie lunghezze. Squisitamente innovativo, e meticolosamente lavorato, il pizzo di pelle, quasi a voler evidenziare la tradizione della manualità preziosa, Essenziale, femminile, la donna Valentino per il prossimo inverno, ritorna anche al nero, a un nuovo nero: enfatizzato in omaggio alla velata drammaticità delle personalità forti che ne hanno potenziato l’allure. Non a caso, «So Noir», la nuova linea di accessori firmata Valentino, sarà il nuovo MUST HAVE del prossimo inverno.
Martina Alice de Carli

 

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento