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Opinioni e commenti
 

Pirellone, con La Russa sale a dieci il numero degli indagati
Pubblicato il 19-03-2012


Fratello dell’ex ministro della Difesa, assessore alla sicurezza del Pirellone nonché coordinatore Pdl in provincia di Milano, da oggi Romano La Russa potrà sfoggiare un ulteriore titolo: quello, cioè, del decimo consigliere del Pirellone coinvolto in un’inchiesta giudiziaria dall’inizio della legislatura. È di oggi infatti la notizia che La Russa è indagato per finanziamenti illeciti, erogati in occasione delle provinciali del 2011 a Vercelli e per le regionali lombarde del 2010. Indagato nella stessa inchiesta anche suo genero, Marco Osnato, consigliere comunale del Pdl a Milano. L’indagine riguarda l’azienda pubblica Aler, che si occupa di edilizia residenziale e i cui cinque manager avrebbero eluso le gare pubbliche, affidando gli appalti a ditte vicine agli imprenditori.

Contemporaneamente, sarebbe arrivato a La Russa e Osnato un contributo di diecimila euro, concesso da un imprenditore per finanziare le elezioni regionali lombarde nel 2010 e quelle comunali di Milano l’anno scorso. I due fatti, secondo gli inquirenti, sarebbero consequenziali.

TERZO (IN)COMODO – C’è anche un terzo politico indagato nell’inchiesta sui presunti illeciti commessi nella gestione dell’Aler. Oltre a Romano La Russa e suo genero, Marco Osnato, risulta infatti indagato anche Gianfranco Baldassarre, ex consigliere comunale milanese del Pdl e assessore a San Donato. Anche a lui i militari delle Fiamme Gialle stanno notificando in queste ore l’avviso di chiusura indagine.

SI È PERSO IL CONTO – Mercoledì scorso sono state rivolte accuse di corruzione e di finanziamento illecito dei partiti anche ad Angelo Giammario (Pdl). Prima di lui, a finire sotto accusa sono stati lo stesso presidente del Consiglio Davide Boni della Lega, indagato per corruzione e, sempre per un presunto giro di tangenti, sono finiti nel registro degli indagati anche i due vicepresidenti eletti insieme a lui a inizio legislatura, Filippo Penati (Pd) e Franco Nicoli Cristiani (Pdl). L’ex consigliere segretario Massimo Ponzoni (Pdl) è stato invece già arrestato per bancarotta.

LA RUSSA, NON SONO PREOCCUPATO – «Una cosa da ridere», ha commentato lo stesso La Russa in un’intervista rilasciata ad Affaritaliani, riferendosi appunto alla sua iscrizione nel registro degli indagati. Il dirigente lombardo del Pdl nega di essere preoccupato e denuncia un attacco della magistratura ai danni del Pirellone. «Non si può dire che i giudici non devono indagare – precisa – è giusto che lo facciano. Ma che vi sia un’attenzione particolare negli ultimi tempi sulla Regione mi pare fuori discussione. A torto o a ragione lo vedremo. Venuto meno l’obiettivo “romano” tocca a noi». Romano La Russa infine spiega come la sua poltrona sia ora nelle mani di Formigoni: «Di eventuali dimissioni parlerò con il presidente, non c’è nessun problema. Se sono di intralcio – conclude -non esito un secondo».

CIVATI (PD), FORMIGONI DIRA’ CASO PERSONALE – «Indagato un assessore regionale, questa volta in carica: si tratta di Romano La Russa. Un altro caso personale, dirà Formigoni». Lo ha scritto sul suo blog il consigliere regionale del Pd in Lombardia, Pippo Civati, dopo la notizia dell’indagine a carico di La Russa.

Raffaele d’Ettorre

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