domenica, 20 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Quel sassolino nelle Church’s dei giovani romani
Pubblicato il 19-03-2012


La Vespa morettiana e i girotondi. Le Dr. Marten’s, colazione da Feltrinelli, La Repubblica sgualcita in mano. Il passo è breve, dall’aperitivo underground al quartiere Monti al dopocena esclusivo sulla terrazza dell’Exedra. E poi il cachemire, anche d’estate, pigramente poggiato sulle spalle. E il tweed? E’ un senza limite! Non ci facciamo mancare i passaggi sul red carpet della Festa del Cinema. Al mattino, però, ricordiamoci di scrivere su Facebook di aver trascorso la notte a guardare i film rebus di Fuori Orario, o di aver letto «The bonfire of vanities» di Tom Wolfe.

E Benigni? Gliele ha cantate al Berlusca, eh? Operazione nostalgia: mi manca più «L’Unità» di Concita o Pina Bausch? Ci penserò più tardi: adesso andiamo al Pigneto o a San Lorenzo a far gli alternativi. Oggi indosso i mocassini di Della Valle simili a quelli portati da Giovanna Melandri. Io preferisco il veltronico button-down. Quest’estate affitteremo un barcone, lo riempiremo di amici, e veleggeremo sulle coordinate Ponza-Capri-Positano. Noi, invece, andremo a Sabaudia, «ma anche» un po’ a Capalbio; prima, però, ci faremo fotografare – tra fumi di salsiccia e odore di vino acre – in giro per feste democratiche.

Sai, ci sarebbe quel faraonico party a Malindi, a casa di Flavio Briatore: un gazebo chill out con cuscini berberi gettati sulla spiaggia, incensi ovunque… Andiamoci, ma attenzione a non farci fotografare! Ho un sassolino nelle Church’s, ma retwitto e lascio un «mi piace» sotto lo status Facebook della mia odiosissima ex vicina di scrivania. Non incrocio lo sguardo di nessuno, quando vado alla casa del Cinema: sono troppo concentrato a tenere il Toscano spento in bocca. Dobbiamo prenderci sul serio, non possiamo confessare di guardare Mediaset. L’ostentazione delle frivolezze va boicottata, senza se e senza ma. Noi amiamo il basic, l’etno-chic, e l’ultima avanguardia artistica del Novecento: la tuttologia.

Ad allietare i miei ospiti ci penserà un suonatore di ciotole d’acqua che emette sublimi melodie new age. Leggi il mio blog? Ti piace il mio blog? Sai, io ho un’idea su tutto! Non indosso pellicce: sono un’animalista, ma ho chiesto alla servitù di servire gli agnelli speziati alle 22 in punto. Dài, twitta con noi! Mia madre era figlia dei fiori, io sono figlia degli hashtag: #chetempochefa, #ballarò, #agorà, #piazzapulita, #serviziopubblico. Noi questa settimana occuperemo il Teatro Valle perché le tasche delle giacche sono troppo piccole per gli iPhone. Ciao, come sto? I miei «anta» li festeggerò a Parigi, adesso vado in piazza a urlare «Se non ora, quando?».

Preferisco i boccoli annoiati di Luisella al caschetto composto di Mara. A me Roberto Saviano non piace, ma non posso dirlo. Scherzi? E’ un grande: è da poco tornato da Manhattan! Il loft che mi regalò mio padre in campagna elettorale è stato ristrutturato e arredato da un bravissimo interior designer newyorkese.

Martina Alice de Carli

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Commenti all'articolo
  1. Brava!!! Sagace e pungente al punto giusto! E talmente reale che dopo averlo letto mi sembra di aver appena incontrato una decina di persone cosi! Fotografia di un modo di vivere…..scattata bene, nemmeno un po’ sfuocata!

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