giovedì, 16 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Realismo Socialista, la lezione del passato torna d’attualità
Pubblicato il 23-03-2012


In mostra verità passate, ma non troppo lontane. Questo lo spirito della mostra ospitata a Villa Manin da oggi all’8 luglio. Gli eleganti spazi della villa di Passariano di Codroipo (Ud) faranno da cornice ad un’importante rassegna dedicata al Realismo socialista dal titolo ”Il realismo socialista in Cecoslovacchia, 1946-1989”. Centoventi opere degli artisti di punta di uno dei regimi più allineati con Mosca e che hanno contrassegnato l’epoca della Guerra fredda scandiranno un suggestivo percorso lungo la memoria storica e l’arte della memoria.

ALLESTIMENTO RIEVOCATIVO – L’allestimento restituisce con efficacia uno spirito storiografico e rievocativo: in ogni sezione le opere sono state esposte seguendo una disposizione cronologica dagli anni ’40 del Novecento fino alla fine degli anni ’80. Cento venti opere tra, quadri e sculture, presentate in una esposizione che consente di valutare sia dal punto di vista storico-sociale che artistico un’epoca definitivamente conclusa ma che necessita di una rilettura più attenta e priva di condizionamenti. Il realismo socialista nasce al Congresso degli Scrittori Sovietici a Mosca nel 1934, ad opera di Maksim Gor’kij. Questi dichiarò che l’opera d’arte dovesse avere forma realista e contenuto socialista. Fra i primi teorici del realismo socialista (anche detto social-realismo) si possono annoverare Anatolij Lunačarskij e Aleksandr Voronskij. In seguito il movimento si estese a tutte le discipline artistiche.

I TEMI – Il programma del social-realismo, nonostante l’indubbia necessità di creare una coerenza artistica, con indubbia poliedricità tendeva alla miscellanea: prendendo spunto da elementi del realismo ottocentesco li tendeva a combinarli con esperimenti accademici e con il pensiero di numerosi pubblicisti ed esteti sovietici. I temi ricorrenti erano la lotta di classe, l'”alleanza” fra contadini e operai, la storia del movimento operaio, la vita quotidiana dei lavoratori.Tramite questa esposizione sarà dunque possibile approcciarsi ad un movimento artistico ancora poco conosciuto, ma che rappresenta una delle manifestazioni più esemplari della cultura di questo Paese. Parallelamente all’esposizione avrà luogo un forum dal taglio istituzionale ed economico con la presenza di esponenti del governo della Repubblica Ceca. Dunque una mostra dall’indubbio interesse storico- artistico, che ci apre un’inedita finestra su realtà spesso ignote.

Diletta Liberati

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