giovedì, 20 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Roma ladrona? No è Milano con il leghista Boni indagato per corruzione
Pubblicato il 06-03-2012


 

Davide Boni, esponente di spicco della Lega e presidente del Consiglio regionale della Lombardia, risulta indagato per corruzione dalla procura di Milano. L’accusa riguarda il periodo, compreso tra il 2005 e il 2010, durante il quale l’esponente leghista era assessore all’Urbanistica della Regione. L’inchiesta riguarderebbe una serie di irregolarità nelle concessioni per aree edificabili e nella concessione di permessi relativi ad immobili ed aree commerciali. L’indagine è attualmente coordinata dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo e dal pm Paolo Filippini, che hanno fatto eseguire una serie di perquisizioni negli uffici della Regione di pertinenza di Boni. Con l’ex assessore leghista risultano indagati anche l’immobiliarista Luigi Zunino e il capo della sua segreteria, Dario Ghezzi. Nel mirino degli inquirenti ci sarebbe poi una quarta persona, il cui nome è ad oggi tenuto segreto perché la perquisizione a suo carico non ha ancora avuto inizio.

DICHIARAZIONE D’INNOCENZA – «Confermo che in data odierna mi è stata notificata un’informazione di garanzia contestualmente a una perquisizione negli uffici della mia segreteria –  ha dichiarato Boni dopo esser venuto a conoscenza della perquisizione – e, in relazione ai fatti oggetto di contestazione, anticipo fin d’ora la mia totale estraneità. Nel contempo – ha aggiunto il presidente del consiglio regionale – confermo la mia piena disponibilità a chiarire la mia posizione e la mia estraneità con gli organi inquirenti, in modo da poter fare piena luce sulla vicenda nei tempi più rapidi possibili». La notizia dell’indagine per corruzione a carico di Boni ha raggiunto il Pirellone proprio durante la seduta dell’Aula, poco prima della pausa pranzo.

PRECEDENTI SIGNIFICATIVI – Sale così a quattro il numero di ex assessori di giunte regionali, tutte presiedute da Roberto Formigoni, a finire nel mirino della giustizia.  Già Pier Gianni Prosperini, ex assessore allo sport, fu arrestato per un giro di tangenti legate alla promozione turistica. Poi è stato il turno di Massimo Ponzoni, ex assessore all’ambiente, arrestato per bancarotta fraudolenta e, guarda caso, corruzione. A chiudere la trafila di fedelissimi di Formigoni invischiati in affari illeciti è Franco Nicoli Cristiani, vicepresidente del consiglio regionale, arrestato con l’accusa di aver intascato tangenti. Lo stesso Boni è attualmente indagato per un reato commesso quando ricopriva l’incarico di assessore.

NENCINI (PSI), BOSSI PENSI AI SUOI – «Più del Nord che fa fuori Monti, il “senatur” inizi a preoccuparsi delle inchieste che stanno facendo fuori il suo partito».  Così Riccardo Nencini, segretario del Psi, ha commentato le affermazioni di Umberto Bossi su Monti e, contestualmente, le inchieste che coinvolgono il presidente Boni.

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Commenti all'articolo
  1. Nel nord Italia quella contro il modo di amministrare della Lega Nord è una battaglia autenticamente socialista.
    Nelle nostre province, in cui la Lega è riuscita a essere egemone convincendo i cittadini di essere un movimento pulito e di bravi amministratori, anche grazie al lavoro di noi socialisti emergono sempre di più, comune per comune, i pessimi costumi amministrativi di sindaci e assessori leghisti, e di tutti i funzionari e dirigenti dei quali sono riusciti a riempire le amministrazioni locali.
    Pessimi costumi fatti di favoritismi a beneficio di parenti e amici, di spesa inutile per beneficiare i propri protetti, di gestioni fatte vivendo alla giornata e tirando a campare, tanto l’importante è spendere, perchè ogni soldo speso finisce in tasca a qualcuno.
    Un anno fa molti comuni della provincia di Brescia hanno votato, e molte amministrazioni leghiste sono state mandate a casa, anche in paesi dove governavano da 15 anni.
    Il lavoro di mettere in piazza le barbarie amministrative dei leghisti porta dei risultati: gli elettori hanno bisogno che gli si dica chiaramente quando il re è nudo, e per noi socialisti è una grande occasione di rendere nuovamente un servizio alla collettività.
    Io lo faccio e continuerò a farlo; spero che si sviluppino altri circoli, in Lombardia, in Veneto, e nel resto del nord Italia, che facciano altrettanto. Nel suo piccolo tempomoderno.it parecchie verità sulla lega Nord, anche di rilevanza nazionale, le ha fatte emergere.
    Buon lavoro a tutti.

  2. Il malaffare emerge al Nord con la lega che sembra essere stata sorpresa con le mani nella marmellata. Dall’atteggiamento razzista, xenofobo e secessionista all’atteggiamento delle mani nel potere che conta, questa è la Lega, ma loro non erano quelli con le manette ai tempi di Bettino?

  3. La Lega Nord di Umberto Bossi è quella che, per mano di Luca Leoni Orsenigo, il 16 marzo 1993 esibì nell’Aula di Montecitorio un cappio vero, di corda robusta, da forca in piazza, per manifestare la necessità di fare pulizia di una classe politica corrotta.
    È la Lega Nord degli insulti e delle irrisioni alle istituzioni repubblicane, è la Lega Nord dei gesti volgari alla bandiera nazionale e all’inno di Mameli.
    È la stessa Lega Nord che in Parlamento si è schierata con Berlusconi per evitare il carcere a Cosentino accusato di reati di camorra.
    È la stessa Lega Nord decisiva nel sostegno a Berlusconi nel votare tutte quelle leggi ad personam che gli hanno consentito di driblare la giustizia.
    Ma da gente del genere ci si poteva aspettare qualcosa di virtuoso nelle concessioni per aree edificabili e nelle concessioni di permessi relativi ad immobili ed aree commerciali?
    E Boni, nella sua qualità di presidente del consiglio regionale della Lombardia, non avverte neppure la sensibilità di dimettersi.
    E il cattolicissimo Formigoni non viene sfiorato dal dubbio che oltre alla responsabilità penale, che è personale, vi è anche la responsabilità politica?

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