giovedì, 16 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Si adotti il modello tedesco
Pubblicato il 23-03-2012


Un governo che dice di non accettare veti dai sindacati ma li accetta dai tassisti e dalle banche, e dunque dimostra di non essere libero, non può assumere con decreto legge una riforma così rilevante per il futuro dell’Italia. Deve discutere subito in Parlamento le modifiche alla sua proposta. Per l’articolo 18 propongo di adottare il sistema tedesco: sceglie il giudice tra reintegrazione e risarcimento.

Il testo del governo è “un buon inizio”, che i socialisti condividono soprattutto per la parte relativa alla predisposizione di nuovi ammortizzatori sociali e ai contratti di ingresso per i più giovani nel mercato del lavoro. Ma mancano ancora interventi decisi a favore della maggioranza dei precari esclusi dalle tutele e un’estensione delle nuove norme relative all’apprendistato per chi ha un’età superiore ai 35 anni, ovvero più della metà dei nuovi precari.

Ma la lacuna più grave è l’assenza di un fondo destinato a sostenere progetti mirati all’assunzione dei più giovani. E noi ci batteremo con tutta la forza per chiederlo. Fondo che si sarebbe potuto costituire con i proventi attinti dalla patrimoniale sulle grandi ricchezze”.

 

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