mercoledì, 13 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Siamo tutti “Pecorelle” oltre la sottile linea rossa di Chianocco
Pubblicato il 01-03-2012


C’è una sottile linea rossa che separa il paradiso dall’inferno, la vita dalla morte, il bene dal male. Ed ora non c’è più. Chianocco, scene da far west. Mentre i No Tav si riversano inferociti sulla A32, un  dimostrante si avvicina sicuro a uno dei carabinieri che sono lì per contenere il caos. Carabiniere contro attivista. A separarli solo un guard rail. «Vuoi sparare, pecorella?». A Bruno, il manifestante No Tav che ha “sfidato” il militare dell’Arma, manca solo la colonna sonora di Morricone. «Sei proprio una bella pecorella. Gli dai anche i bacini alla tua ragazza con quella mascherina? Così non le attacchi le malattie». La tensione sale ma il carabiniere non raccoglie gli insulti, li manda giù come fossero medicine, difende con onore la sua posizione. «Bravo, bravo – incalza allora il manifestante – comunque, per quello che guadagni, non vale la pena stare qui». Ancora nessuna reazione. «Vi siete divertiti? Fra sei ore ci vediamo qua, il cantiere dura per vent’anni». Davanti alla strafottenza del ragazzotto, il carabiniere reagisce nell’unico modo utile: non reagendo.

QUELLA LINEA SOTTILISSIMA – Disarmato e disatteso, il bulletto Bruno alla fine se ne va. Ma non è l’unico ad aver fatto brutta figura. Se infatti, fino a qualche giorno fa, le rivendicazioni dei manifestanti (contro un intervento militare da molti ritenuto eccessivo) potevano sembrare legittime, con l’episodio di ieri i No Tav hanno tranciato di netto la linea sottilissima che lega il buon senso al dissenso. Così il treno della causa attivista è deragliato andando a cozzare contro la pacatezza di chi comprende il significato intimo della vera forza, che non è aggressione ma temperanza. Da tempo alla ricerca di un martire da immolare alla propria causa, i No Tav si ritrovano invece oggi ad affondare trascinati dal peso di atteggiamenti ingiustificabili.

L’AGGRESSIONE AL CORRIERE – La troupe di H24, che per il Corriere Tv aveva ripreso la protesta dei No tav in Val di Susa (compresa la scena del “duello” fra il manifestante e il militare), è stata aggredita oggi intorno a mezzogiorno a Chianocco. Lo ha riferito il sito del Corriere.it, che ha precisato poi che una trentina di ragazzi a volto coperto avrebbe circondato i due operatori (gli stessi autori del video di ieri) e li avrebbero fatti scendere dall’auto di servizio. Gli aggressori, spiega il Corriere, si sono fatti consegnare le telecamere, le attrezzature e i telefoni e prima di andare via hanno tagliato le gomme dell’automobile. I due operatori stanno bene e al momento non risulta alcuna denuncia formale.

LEADER NO TAV, “PARLAVA IN MODO DOLCE” – Alberto Perino, uno degli esponenti di spicco del movimento No Tav, commenta in un’intervista rilasciata a Tempi.it: «Voi giornalisti fate le solite strumentalizzazioni. Il No Tav non è che apostrofi il carabiniere, non ha un atteggiamento minaccioso né altro. Gli parla in modo molto dolce. Il ragazzo, con il sorriso sulle labbra, l’ha chiamato pecorella». Alla replica del giornalista, che chiede perché si dia del “pecorella” a un uomo che è lì a mantenere l’ordine in modo pacifico, Perino riesce a sfociare nel ridicolo: «A lei sembra lecito quello che i Carabinieri hanno fatto con Luca Abbà?».

COMANDANTE CARABINIERI, ENCOMIO PER COMPOSTEZZA – Lo stoico contegno del militare non è passato inosservato ai vertici dell’Arma: Leonardo Gallitelli, Comandante generale dei Carabinieri, gli ha infatti telefonato, congratulandosi con lui «per la fermezza e la compostezza professionale dimostrate, che hanno impedito ad una situazione delicata di degenerare in ulteriori incidenti». Il comando generale dell’Arma ha poi precisato che «per il lodevole comportamento tenuto a fronte della grave provocazione, il Comandante generale ha tributato al carabiniere un formale “Encomio Solenne”». Il generale Gallitelli ha inoltre fatto giungere a tutto il personale dell’Arma impegnato nei servizi di ordine pubblico il proprio apprezzamento «per la straordinaria professionalità e lo spirito di servizio di cui danno quotidiana prova».

SCHIFANI A GALLITELLI, GRANDE MATURITA’ DA CARABINIERE INSULTATO – «Signor generale, desidero esprimerle il mio più grande apprezzamento per la professionalità e la maturità dimostrate dal Carabiniere in occasione della manifestazione dei no Tav». Così scrive il presidente del Senato, Renato Schifani, in un messaggio inviato al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli. «Tale comportamento – sottolinea Schifani – evidenzia ancora una volta lo spirito di servizio dei militari dell’Arma e conferma che in momenti difficili, come quelli che stiamo vivendo in Val di Susa, possiamo far affidamento sulle elevate capacità e sulla preparazione delle Forze dell’Ordine».

LA SOTTILE LINEA ROSSA – Se dunque è stata oltrepassata e irrimediabilmente la sottile linea rossa che separa il diritto di manifestare il proprio dissenso e la violenza gratuita, allora per quanti sforzi ancora potranno fare i No Tav saranno vani, per quanti insulti potranno urlare andranno inascoltati. Peccato per quanti, in buona fede, pensavano di difendere le proprie montagne verdi da un progresso tecnologico e commerciale dei trasporti su ferro che, loro malgrado, andrà a buon fine. Altro discorso è la necessità di ammodernare il resto dei trasporti ferroviari regionali che versano in condizioni a dir poco disastrate. Portare a termine la tratta italiana della Tav significa per il Paese stare al passo con l’Europa e smetterla di essere derubricati sempre come il fanalino di coda del vecchio continente.


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Commenti all'articolo
  1. Quel ragazzo che provocava l’agente preposto al servizio dell’ordine pubblico oltre a non sapere perchè manifestava è un vero delinquente come tutti gli altri vandali ed incivili che sotto la protezione delle ali più intransigenti di certa sinistra vogliono mettere ferro e fuoco non solo in Val di Susa ma anche nell’intero paese.

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