martedì, 11 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Soddisfazione condita di amarezza
Pubblicato il 16-03-2012


Venerdì 2 marzo. A non più di una quindicina di chilometri da casa mia, durante una rapina in villa, viene ucciso senza scrupoli e senza reali motivazioni Luca Rosi. Era legato, inerme, ma nel momento in cui i rapinatori hanno provato a toccare la sua donna è riuscito a deviare la loro attenzione su di se. Conseguenza: ammazzato come un animale. 
Venerdì 16 marzo. Vengono arrestati gli assassini di Luca, accusati anche della violenza su una donna di 54 anni, sempre durante una rapina. Sono due rumeni, che andranno a far compagnia in carcere al loro connazionale arrestato qualche giorno fa, con l’accusa di essere il basista della banda. Non conoscevo personalmente Luca, conosco però molto bene la zona in cui viveva. E’ abitata da gente onesta, ancora alla “vecchia maniera”, dove tutti si conoscono e la parola data vale più di un contratto scritto.
Scrivo questo oggi perchè la soddisfazione per la cattura degli assassini è grande, come la volontà di complimentarmi con le forze dell’ordine. Scrivo però con tanto amaro in bocca. Luca è morto e, forse, ora ha giustizia ma non è sufficiente per restituire quanto ha perso. Una donna è stata stuprata e ne rimarrà per sempre ferita. L’amaro però c’è anche perchè quella Perugia che amavo come la mia città non esiste più. La rabbia sta superando quei valori a cui ci eravamo affidati; il sentimento di vendetta ha annientato quello del perdono. La città degli stranieri, con la sua bellissima università, sta diventando xenofoba.
Oggi 16 marzo ho tanto amaro in bocca. Ho tanta rabbia anch’io, ma non verso le Istituzioni, non verso le forze dell’ordine, non solo verso gli assassini, non solo perchè è morto un giovane uomo, ma perchè non riconosco più la mia città.

Claudia Bastianelli

Segr. nazionale Fgs - Bastian Contrario

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