martedì, 22 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Taormina: su delitto Rea ok a rito abbreviato, ma non salverà Parolisi dall’ergastolo
Pubblicato il 13-03-2012


 

Nell’ultima udienza del processo per il delitto Rea, il gup Marina Tommolini ha ammesso l’istanza della difesa, che premeva per il rito abbreviato, condizionato da una perizia sulla salma di Melania. Per i legali di Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore accusato dell’omicidio della moglie, è una prima vittoria: il rito abbreviato infatti va solitamente a braccetto con una riduzione consistente della pena.  Non è dello stesso avviso l’avvocato Carlo Taormina che, sentito in esclusiva dallAvanti!online, condivide la scelta del giudice, giungendo però a conclusioni opposte da quelle degli avvocati di Parolisi.

 

Possiamo considerare il rito abbreviato una vittoria per la difesa?

In realtà no. Penso invece che la richiesta del giudizio abbreviato dimostri una forma di “preoccupazione” da parte della difesa. Un affanno tra l’altro inutile: credo che, qualora dovesse essere dimostrata la colpevolezza di Salvatore Parolisi, ormai sarebbe complicato pensare a una pena diversa dall’ergastolo, anche con il rito abbreviato.

Normalmente però il rito abbreviato porta a una riduzione della pena.

Non credo che in questo caso si arriverà alle conseguenze che normalmente si verificano in processi di questo tipo, cioè scampare all’ergastolo. I fatti sono troppo gravi.

La decisione di oggi però è di grande rilevanza.

Sì, in modo trasversale credo sia importantissimo che il giudice abbia ceduto alla tesi difensiva. Il dubbio sull’ora della morte infatti non è solo della difesa ma anche del giudice dell’udienza preliminare e di quanti in questi mesi si sono interrogati sui tanti misteri che compongono questo giallo. Il giudice ha concesso il rito – condizionato dalla perizia, è importante ricordarlo – non solo per soddisfare la difesa ma perché, evidentemente, esistono punti d’ombra che devono essere chiariti.

Qual è il più importante?

L’ora della morte è la chiave di tutto. La decisione del giudice adesso dà il via ad un approfondimento più che necessario. Tutti sappiamo che, conoscendo l’ora esatta del decesso, verrà finalmente determinata la responsabilità di Parolisi.

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