lunedì, 24 settembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Strage antisemita di Tolosa. Pacifici: “Vogliono annientarci”
Pubblicato il 21-03-2012


Erano ferme davanti all’ingresso della scuola media ebraica “Collège et Lycée Ozar Hatorah” le quattro vittime, tre bambini e un adulto, uccise ieri mattina in un folle atto terroristico. L’aggressore, giunto a bordo di uno scooter e coperto da un casco di colore nero, ha aperto il fuoco in modo indiscriminato sul gruppo di persone in attesa dell’apertura dell’istituto. Le vittime sono una bambina di 10 anni, un professore di religione, il rabbino Yonatan Sandler (30 anni) e i suoi due figli, Arieh e Gabriel, di rispettivamente 6 e 3 anni. Il killer, come ha dichiarato il procuratore, «ha sparato addosso a tutto quello che si è trovato davanti, bambini e adulti, e alcuni bambini sono stati inseguiti fin dentro la scuola».

Gli inquirenti stanno battendo la pista dei due agguati avvenuti la settimana scorsa ai danni di tre militari, sempre a Tolosa. Il killer infatti avrebbe utilizzato anche questa volta le stesse armi, una pistola calibro 11,43 e una calibro 9. Il governo francese ha nel frattempo ordinato il rafforzamento della sicurezza dinanzi a tutte le scuole ebraiche in tutto il Paese, in particolare nella zona sud-occidentale.

PACIFICI, VOGLIONO ANNIENTARCI – Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica romana, sentito dall’Avanti!online si dichiara “sconvolto”. «La vicenda – sottolinea Pacifici – ci ha toccati particolarmente perché chi ha sparato lo ha fatto “alla cieca”, per colpire un bersaglio specifico: noi, gli ebrei». Secondo Pacifici, oggi «è vitale puntare il dito contro questa nuova fusione tra estrema destra xenofoba e fondamentalismo islamico, che coniugano la volontà della distruzione di Israele, da sempre cavallo di battaglia dell’Iran, con l’antisemitismo proprio dei neonazisti. È loro – sottolinea – che bisogna combattere. Noi ci riconosciamo nei valori delle società europee, ed è con quest’ultime che dobbiamo rilanciare un dialogo volto ad emarginare coloro che utilizzano le armi della democrazia per annientarci, culturalmente e fisicamente». Pacifici ha poi voluto ringraziare le forze dell’ordine che «da sempre presidiano le nostre istituzioni a rischio della loro vita. Sono poche le nazioni europee che mettono in campo un contingente simile: solitamente si affidano all’intelligence». Per quanto riguarda la pista aperta dagli inquirenti, che vedrebbe il killer agire da solo, Pacifici ha invece precisato che «alcuni elementi lasciano immaginare un collegamento con le uccisioni dei due militari francesi di qualche giorno fa. L’arma è la stessa, e i militari uccisi sono di origine magrebina. Che significa? È ovvio che sono stati colpiti per essersi arruolati nell’esercito, invece di “militare” in qualche movimento islamista. Sono stati uccisi perché considerati traditori. A loro – conclude – va tutta la nostra solidarietà».

SARKOZY, SONO ANCHE FIGLI NOSTRI – «Oggi è un giorno di tragedia nazionale. Questo crimine non riguarda solo la comunità ebraica. Tutta la comunità nazionale è scossa». Lo ha dichiarato il presidente francese Nicolas Sarkozy a Tolosa. Oggi, secondo quanto ha annunciato il capo dello Stato, sarà rispettato un minuto di silenzio in tutte le scuole in memoria delle giovani vittime dell’agguato. «Dei bambini sono stati uccisi a sangue freddo – ha proseguito Sarkozy –  sono anche figli nostri, non solo vostri. Sul territorio della Repubblica non si possono uccidere in questo modo dei bambini senza doverne rendere conto – ha concluso il presidente francese – sarà fatto il possibile per arrestare il responsabile di questo crimine».


Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento