martedì, 21 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Venditti spegne le candeline al concerto d’apertura del suo tour Unica. Con lui la Carrà e Renato Zero
Pubblicato il 09-03-2012


«Non so se sono più emozionato io o voi» ha detto Antonello Venditti salendo sul palco del Palalottomatica a Roma, dove i suoi fan l’hanno accolto sulle note di “Tanti auguri”. Non è stata solo la festa della donna giovedì 8 marzo. Il popolare cantautore italiano, nato proprio nel giorno dedicato all’universo femminile, ha scelto di aprire il tour del nuovo album proprio in questa speciale occasione. Sessantatre anni e tanta strada ancora da percorrere per l’enfant prodige del quartiere Trieste, Venditti ha spiazzato gli spalti gremiti di fan in delirio aprendo il concerto proprio con “Unica”, il primo singolo tratto dall’omonimo album. Immancabile il pianoforte, rosso, al quale si è seduto per suonare brani storici come “Notte prima degli esami” e “Ci vorrebbe un amico”.

OMAGGIO ALLA SUA CITTÁ E ALLA SUA SQUADRA – Come un rito che si ripete sempre uguale a se stesso e al quale nessuno vuole rinunciare, neanche questa volta è mancato il riferimento alla sua città (e alla sua squadra del cuore): la Città eterna, che ama profondamente, come lui stesso ha dichiarato dal palco. “Roma capoccia” e “Grazie Roma” non potevano che essere accolte con tutto l’entusiasmo di un pubblico che le sente sue, con tanto di sciarpe della Roma alzate al cielo. Dopo la serie ininterrotta di successi malinconici, “Indimenticabile”, la nuova “Foverer”, “Amici mai” e “Ogni volta”, che hanno fatto versare più di una lacrima, il Palalottomatica è tornato a saltare insieme al cantante sulle note di “Benvenuti in paradiso” e della sempre attuale “In questo mondo di ladri”.

LA CARRÁ E LA TORTA A SORPRESA – Grandi sorprese nel finale: spunta una torta e a fare gli auguri al cantante, che bluffando è uscito momentaneamente di scena, è Raffaella Carrà, fino a pochi istanti prima seduta tra il pubblico. Altri amici, come li ha chiamati proprio Venditti, si sono affacciati sotto i riflettori per omaggiare il cantante. Dado, il comico, improvvisa alcune delle sue canzoni modificate partendo da “Alta marea”, “Giulio Cesare” passando per “Roma Capoccia”: «Vedo la santità del Cuppolone e penso all’Ici e all’esenzione…che mondo ‘nfame!».

RENATO ZERO CONTRO LA PADANIA – È la volta poi di un altro comico, Andrea Perroni, che imitando Luciano Spalletti e Rocco Papaleo, introduce sul palco un altro grande nome della musica italiana, Renato Zero. «Da noi è costumanza che quando un romano fa un cambiamento tutti i romani lo notano e lo festeggiano – ha detto Zero parlando dell’amico – Antonello fa parte di un mosaico indelebile che compone una romanità superba e sublime». E nell’euforia del momento, dopo il desiderio espresso dal cantante soffiando la candelina, è partita proprio da Renato Zero “La società dei magnaccioni”, accolta con evidente entusiasmo da tutto il palazzetto. «Mi dispiace per la Padania – ha detto Zero al termine della canzone – ma noi siamo troppo forti!».

L’OMAGGIO ALL’AMICO DALLA – Anche se la serata è iniziata subito in clima di festa, Venditti non ha dimenticato le persone che in quel giorno così importante non potevano festeggiare insieme a lui. La foto di Lucio Dalla è comparsa sugli schermi e la platea è scoppiata in un fragoroso applauso, interrotto dal minuto di silenzio chiesto dal cantante, non solo per l’amico, ma anche per i due ragazzi che persero la vita nel montaggio dei palchi per i concerti della Pausini e di Jovanotti: Francesco Pinna e Matteo Armellini. E proprio nel giorno della festa della donna, Venditti ha invitato tutti a non dimenticare una donna che tutta Italia attende di rivedere finalmente libera: Rossella Urru, la cooperante sarda rapita il 23 ottobre scorso in Algeria. Il concerto si è concluso sulle note di “Ricordati di me” e con le parole di Raffaella Carrà: «Auguro a tutte le donne di raggiungere i loro traguardi, qualsiasi essi siano».

Martina Perrone

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