giovedì, 18 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

A Pasqua s’inganna la crisi tra flashpacker e agriturismi
Pubblicato il 04-04-2012


Tempo di Pasqua, tempo di vacanze, anche in tempo di crisi. Se la città vi ha stancati, se il caro carburante assilla le vostre tasche, ma non rinunciate all’ultimo ritrovato tecnologico partorito dalla mente geniale di Apple, non disperate: il turismo hi tech e low cost quest’anno è very trendy. Il turista cibernetico si chiama Flashpacker ed è fondamentalmente un evoluzione del backpacker, diciamo una versione più tecnologica.

FLASHPACKER, NON CHIAMARLO OSTELLO – Mentre il backpacker si limitava a raggiungere una nuova città e cercare un ostello economico, il flashpacker si documenta prima: confronta i prezzi, legge le recensioni su tutti i siti disponibili, interroga “virtualmente” i suoi amici sia per sapere se qualcuno è già stato in un certo ostello sia per scoprire cosa fare nelle vicinanze, e quando se ne va non dimentica di lasciare un parere e un voto! Dunque anche il turismo reale ha bisogno della sua controparte virtuale e se una volta al backpacker per partire bastava uno zaino, il flashpacker è più esigente: lo zaino conterrà un Pc portatile (o perchè no un Ipad), la macchina fotografica digitale, uno smartphone con la guida del paese di destinazione già scaricata e altre applicazioni di viaggio utili. Tra gli ostelli economici che offrono servizi tecnologicamente avanzati sicuramente il top del top è la catena di alloggi La Controra presente a Napoli e a Roma.

AGRITURISMI PASQUALI – La crisi economica quest’anno sarà dunque la brutta sorpresa delle vacanze pasquali: secondo Turismo Verde la crisi economica, ampliata dal rincaro dei trasporti, taglia i budget e accorcia i giorni di vacanza: almeno tre italiani su quattro resteranno a casa bloccati dalla sfilza di aumenti: dal pieno di benzina ai pedaggi autostradali, dai biglietti aerei a quelli dei treni. A volte è necessario fare di necessità virtù, e allora Pasqua economica sia: l’incallito turista che nonostante tutto decide di partire sceglie gli agriturismi, che per il fine settimana registrano 300 mila presenze: prezzi delle strutture sono rimasti praticamente invariati rispetto allo scorso anno e le prenotazioni aumentano del 4% con un giro d’affari superiore ai 100 milioni di euro. A trainare le aziende agrituristiche sarà soprattutto il ramo ristorazione: tra domenica 8 e lunedì 9 aprile, infatti, saranno quasi 200 mila le persone che si recheranno a pranzo o a cena in agriturismo. Quanto ai pernottamenti, nelle strutture agrituristiche italiane associate a Turismo Verde si sfiorano le 100 mila prenotazioni. L’agriturismo dunque viene a essere l’unica risposta abbordabile per il portafoglio sempre più leggero dell’italiano medio.

VACANZE BIO – Crisi a parte se preferite mete rurali ma vi sentite persi nei meandri del mondo cibernetico, gli approdi campestri sono molteplici. Da segnalare per questa Pasqua sicuramente due strutture sulla cresta dell’onda. In Lombardia la riserva di Vanzago: un ambiente straordinario, alle porte di Milano, un vero luogo di resistenza e di propagazione di idee, per la salvaguardia della natura. L’ambiente è caratterizzato dall’alternanza di grandi prati, campi coltivati con tecniche rigorosamente biologiche, zone a bosco d’alto fusto, boscaglie, incolti, laghi, lanche, sieponi, tutti ambienti naturali caratteristici della pianura padana. Con il suo ricco calendario di attività per tutti, e la placida bellezza dei luoghi, è sicuramente una meta da tenere presente sempre, per tutta la famiglia, e una perfetta opportunità, per sfuggire alla metropoli, almeno in giornata.

IN RIVA AL MARE – Natura incontaminata e oasi incantata per la struttura da poco inaugurata sul lungomare di Maccarese-Fregene (Fiumicino), non lontano da Roma. Una vera gemma strappata alla cementificazione selvaggia del litorale: quaranta ettari di antiche foreste, macchia meditterranea e dune sabbiose che arrivano fino al mare, seguendo il corso del fiume. Nel folto del bosco, colorato dalle orchidee selvatiche e da altre rare specie vegetali, vivono istrici, donnole, puzzole, raganelle, cince e pettirossi, rapaci notturni come barbagianni e allocchi, falchi di palude, nibbi e moltissimi uccelli migratori che vi trovano habitat ideali per nidificare, mentre le piscine di acqua di falda temporanee sono testimonianza di un territorio unico nel suo genere e tipico della pre-bonifica, quando le paludi, allora considerate inospitali, giocavano un ruolo fondamentale per la presenza di biodiversità ricchissima. Tra tecnologia e natura la vacanza di Pasqua non scontenterà sicuramente nessuno. Quindi niente paura: la crisi sarà solo un motivo in più per riscoprire la natura rigogliosa di casa nostra.

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Diletta Liberati

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