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Opinioni e commenti
 

A ripopolare i borghi-fantasma spagnoli ci pensa il ‘Bus dell’amore’
Pubblicato il 23-04-2012


C’è un film il cui titolo domanda: “ma quando arrivano le ragazze?”. Finalmente la risposta esiste, e basta guardare gli orari dei bus e dei treni perché, statene certi, arrivano. Moltissime donne single spagnole viaggiano in carovane, pronte a ripopolare interi villaggi. Sono puntuali e numerose, con valigie stracolme di vestiti, profumi e quant’altro, ma soprattutto con i cuori speranzosi di trovare finalmente un fidanzato o un marito. Si tratta di vere e proprie migrazioni d’amore dalla città alla campagna. Il mezzo di trasporto non è la love boat ma il “bus dell’amore” e il Paese dove è possibile coronare questo sogno non è Arcore ma la Spagna. Questo fenomeno ha avuto inizio nel 1985, quando tale Manuel Ponzalo, con nobili scopi patriottici, ha organizzato un bel pullman carico di donzelle diretto a Plan, un piccolo villaggio di poche anime nei Pirenei spagnoli.

PERCHE’? – L’antefatto è la pubblicazione di un annuncio sul giornale locale dove tra le notizie campeggiava la richiesta di disponibilità di donne tra i 20 e i 40 anni, astenersi quelle non desiderose di sposarsi. A rispondere furono circa 60 fanciulle nella sola prima settimana dalla circolazione della notizia. La provenienza delle disponibili viaggiatrici è prevalentemente latino-americana e l’origine del fenomeno è di natura demografica. In Spagna, infatti, la maggior parte della popolazione vive nelle città più sviluppate mentre nei piccoli paesi delle zone agricole o montuose è destinato un misero 4% di abitanti. Così, oltre ad esserci una disomogenea distribuzione demografica, c’è un bassissimo tasso di natalità.

LOVE BUS – La pratica, a partire dal piccolo villaggio di Plan, si è diffusa nel resto del Paese. È giunta anche ad Hoyocasero, dove spesso nel week end si rinfoltisce la fauna femminile con dei nuovi arrivi dalle metropoli. Ogni pullman è accolto da allegri festeggiamenti tra corone di fiori, musica e danze. Ci si chiede solo cosa succede se le viajeras non corrispondono ai gusti degli hombres, o viceversa. Forse il “love bus” proprio come arriva torna indietro, con i posti occupati da qualche insoddisfatta o dalle meno ambite. E allora via per altre strade tortuose, desertiche e lunghe. Alla scoperta di altri paesini, fino a che non trovano l’amore sperato.

MA QUANDO ARRIVANO LE RAGAZZE? – La storia, in bilico tra realtà e fantasia, ha un po’ il sapore di un racconto, e nel passato di trame simili se ne sono già sentite, per esempio nel mondo del cinema. Non si tratta del già citato “Ma quando arrivano le ragazze?”, bensì di “Donne verso l’ignoto”, meno conosciuto, più vecchiotto e dal sapore western. Nel film dei primi anni ’50, un intrepido cowboy, con molta probabilità dotato anche di un’infinita pazienza, guida per settimane 150 donne da Chicago alla California, dove le attendono trepidanti i loro sconosciuti futuri mariti. Chi l’avrebbe mai detto che nel passato in California ci fosse una tale penuria di donne! Di sicuro una missione nobile, ma che suona anche come una transumanza di un gregge di pecore. In ogni caso, se è vero che la tattica vincente delle donne è sempre quella di farsi attendere, possiamo dire con certezza che, per alcuni, sarà l’inizio di una grande storia d’amore. Alla fermata di un bus con una rosa rossa come da tradizione e una cerveza per rompere il ghiaccio.

Vittoria de Petra

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