sabato, 21 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

A Roma un trio d’eccezione per l’International jazz day
Pubblicato il 27-04-2012


“Quando non sai cos’è, allora è Jazz!”. Improvvisare è la parola chiave di questo genere musicale che ha trovato la propria origine negli States nei primi anni del XX secolo. Il jazz è un bene prezioso, una delle meraviglie della musica: lo dice anche la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco che, in collaborazione con la Facoltà di Interpretariato dell’Università IULM, la Jando Music e la Fondazione Roma-Arte-Musei ha organizzato una vera e propria Giornata Internazionale del Jazz. Lunedì 30 aprile, a riscaldare il palco della Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, ci sarà una inedita trinità del jazz: Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Jeff Ballard che suoneranno rispettivamente pianoforte, contrabbasso e batteria.

SUL PALCO UN TRIO D’ECCEZIONE – In occasione della Giornata Internazionale del Jazz, sorprende la triade di musicisti proposta, che ricalca le orme del gruppo Trio di Roma, senza però volerne essere un doppione. La band, nata nel 1975, era composta dal pianista romano Rea, dal contrabbassista Pietropaoli e dal batterista Roberto Gatto. La sostituzione di quest’ultimo con la new entry (per così dire) Jeff Ballard, arricchirà di sicuro l’atmosfera, permettendo un confronto tra l’esperienza del jazz italiano, e quella americana. Ballard, che a soli 25 anni suonò con Ray Charles, sarà degno rappresentate oltreoceano dello storico genere.

L’ONU A RITMO DI JAZZ – La manifestazione verrà aperta dal presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco Giovanni Puglisi, che ha già dichiarato: «Noi celebreremo la musica Jazz per la sua capacità del tutto unica – anche nel mondo della musica – di mettere in contatto e far dialogare tra loro culture diverse e per il carattere assolutamente rivoluzionario di questo dialogo, in grado di infrangere qualsiasi barriera di razza, religione, classe sociale». Quindi svelata, non che ce ne fosse il bisogno, la particolare attenzione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, nei confronti del jazz.

LA GIORNATA DELLE NOTE BLU – E come ogni manifestazione nata dall’entusiasta fusione tra cultura e intrattenimento, non poteva mancare una preziosa introduzione a cura di Adriano Mazzoletti, uno dei più grandi esperti italiani. E anche Radio1 assicurerà ai fan del jazz una notte speciale, con una trasmissione, non a caso dal titolo “Notte Jazz” che trasmetterà dall’una alle 4 del mattino. Insomma, Louis Armstrong, uno dei grandi, sottolineava con queste parole il carattere sfuggente e trascinante della musica delle blue note: «Cos’è il jazz? Amico, se lo devi chiedere non lo saprai mai». Se una risposta alternativa c’è, la Giornata Internazionale è di certo il luogo giusto dove cercarla.

Vittoria de Petra

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