sabato, 15 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

All’Ara Pacis sbarcano le “Avanguardie russe”
Pubblicato il 04-04-2012


L’Ara Pacis si mette in mostra. Dopo il successo della tappa palermitana, arrivano a Roma le «Avanguardie Russe». Aperta al pubblico da domani fino al 2 settembre 2012 (dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00), l’esposizione è nutrita da 70 capolavori dei più importanti maestri russi di inizio ‘900, da Malevich a Kandinskij, da Chagall a Tatlin, da Lentulov a Goncharova. A fare della mostra un appuntamento imperdibile sono 7 nuove opere: ‘Lo spazzino e gli uccelli’ di Chagall per la prima volta Italia ed altre significative opere di Malevich (‘La mietitrice’ e ‘Suprematismo’), fino alle suggestive tele di Kandinskij (‘Meridionale’, ‘Muro rosso’).

L’INFLUENZA DELLE AVANGUARDIE RUSSE – Scandita in otto sezioni tematiche, la rassegna sarà arricchita anche da alcuni video che raccontano il contesto storico in cui sono nate le avanguardie e da un’installazione firmata dall’artista Pablo Echaurren dedicata all’influenza che le correnti ultramoderne ebbero su tutte le arti dal teatro al cinema, dalla poesia alla musica. L’evento, promosso dall’assessorato alle politiche culturali è stato inaugurato alla presenza dell’Assessore alla Cultura di Roma Capitale Dino Gasperini, del sovrintendente ai beni culturali di Roma Capitale Umberto Broccoli, dall’essessore ai Beni culturali della Regione Sicilia Sebastiano Messineo e del Ministro Consigliere dell’ambasciata Russa Dmitry Shtodin. «L’ avanguardia ha influenzato tutto il suo periodo storico, fino all’America; tutto ciò – ha commentato Umberto Broccoli – è rappresentato da una mostra molto efficace che ci permette di inaugurare questi nuovi spazi».

MOSTRA INAUGURA NUOVI SPAZI ARA PACIS – A sottolineare il valore storico artistico dell’evento è stato Gasperini: «Roma esplora e approfondisce in una mostra meravigliosa le Avanguardie Russe verificando l’influenza che queste hanno avuto sull’Occidente; facciamo tutto questo a conclusione di un percorso lungo un anno di reciproco scambio culturale con Mosca, ma i legami che abbiamo in questo anno creato con la Russia vanno ben oltre i singoli momenti di celebrazione. Questa – ha continuato l’assessore capitolino – è inoltre l’occasione di inaugurare i nuovi spazi espositivi dell’Ara Pacis: dalla creazione di una biglietteria autonoma con l’ingresso in via di Ripetta al raddoppiamento degli spazi, sono stato fatti interventi a costo zero, che rientravano nei termini del contratto di servizio, che ora permettono di offrire qualità e eccellenza al pubblico». Dunque una mostra d’indubbio valore artistico per aprire al pubblico i nuovi ambienti dell’Ara Pacis che arricchita di questa esposizione si rivela ancor più carica d’attrattiva.

Diletta Liberati

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