domenica, 19 agosto 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Anche il Trota abbocca all’amo e si dimette
Pubblicato il 10-04-2012


Un’indagine difficile quanto può esserlo fare i conti in tasca a chi ha le tasche bucate. Le tre procure che hanno festeggiato la santa Pasqua nel fortino leghista di via Bellerio si sono barcamenate tra documenti top secret, scontrini e fatture fotocopiate, con fare machiavellico più che provvidenziale, da segretarie a un passo dal licenziamento. Poi sotto a spulciare tra quelle intercettazioni che tanto dicono su un sottobosco di affari di famiglia, dove il pubblico si confonde con il privato e viceversa. 

IL TROTA – C’è il Trota. Che annuncia a gran voce le sue dimissioni dalla carica di consigliere regionale in Lombardia e tanto che c’è dà pure lezioni di morale: «Lascio senza che nessuno me l’abbia chiesto, faccio un passo indietro in questo momento di difficoltà, do l’esempio». Insomma Bossi jr. ha anche il tempo e la faccia per dare il buon esempio. D’altronde anche lui, come tanti suoi collegi, ci mette la faccia un po’ per statuto e un po’ per narcisismo. Il Trota dà il buon esempio.

LA NERA – Poi c’è la Nera. Che invece il buon esempio proprio non lo vuole dare, nonostante sieda sullo scranno di Vicepresidente del Senato. Da destra a sinistra, tutti reclamano le sue dimissioni e la sua testa con un sol colpo netto che ricorda tanto il buon esempio del Trota, quello del Senatúr o quello prima ancora del Tesoriere d’oro. La Nera è una donna tutta d’un pezzo, una sindacalista come poche, una che secondo un’intercettazione tra la Bionda (Nadia Dagrada) e il Tesoriere d’oro (Belsito) avrebbe ottenuto per il suo Sindacato padano (SinPa) un versamento di 60mila euro dalle casse della Lega. Per fortuna che manca poco a maggio, mese nel quale ogni anno la Nera celebra la “Batelada” sul lago di Como. Quote popolari di 5 euro per la gita in battello (che ricorda un po’ quella di Venezia per il rito dell’ampolla) dove spiccano 5 bandiere, le uniche vere tracce del SinPa, oltre ai 60mila euro.

E alla fine c’è “Mr. Culi nudi” dal nome della hit di denuncia sociale che ne ha fatto un cantante di successo. L’ex poliziotto prestato al mondo della musica, in arte Pier Mosca ma per gli amici “Trombolino”, risulterebbe uno dei beneficiari dei compensi girati dal solito Tesoriere d’oro. Il cantante, all’anagrafe Piero Moscagiuro, poliziotto in aspettativa ha trovato lavoro alla Vicepresidenza del Senato come segretario particolare di Rosi Mauro. Nell’interrogatorio della Bionda (Nadia Dagrada), segretaria amministrativa della Lega, viene fuori che al poliziotto sarebbero arrivati circa 60mila euro per pagarsi diploma e laurea in Svizzera. Sempre la Bionda lo definisce “amante” della Nera.

Lucio Filipponio

 

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

More Posts

Follow Me:
DiggStumbleUpon

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento