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Opinioni e commenti
 

Benigni: Mi manca Berlusconi, ma non il “tricolore” della Lega
Pubblicato il 17-04-2012


Roberto Benigni torna in televisione da Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa e prende di mira Bossi e la Lega. Poche battute anche sulla sua recente esperienza a fianco di Woody Allen nel nuovo film del regista americano uscito anche in Italia proprio in questi giorni. Il comico toscano pero’ ammette all’inizio che gli manca ‘Silvio’, invocato stavolta con quella nostalgia ironica del tempo che passa. Qualche battuta va anche al Trota ad al suo autista-bancomat. La poesia, finalmente, torna solo nel breve racconto dell’esperienza fatta con Woody Allen definito come una “grandezza di cui si vuole fare parte”.

CAMICE VERDI E CONTI IN ROSSO – A sorpresa anche i leghisti hanno il loro tricolore. “Camicie verdi, lauree in bianco e conti in rosso”, comincia così Benigni a prendere in giro il partito di Bossi ed i suoi esponenti. Poi attacca sulla Tanzania, quella svizzera africana in cui sarebbero stati investiti curiosamente i soldi della Lega, quei soldi di cui tanto si discute in questi giorni in quanto arrivano direttamente dalle casse dello ‘stato ladrone’ tanto inviso al partito di Bossi. “Umberto andiamo in Tanzania io e te, andiamo là e fondiamo ‘Tanzania Libera’. Si fonda assieme il sindacato tanzano, il ‘Sinta’”. Ce ne sono anche per il figlio Renzo, fresco fresco di dimissioni da consigliere regionale della Lombardia. “Ci portiamo anche Renzo, guida lui. Che Renzo aveva un autista-bancomat, perché lui non conosceva il Pin”.

PADANI TRADITI – Grande rispetto invece da parte del comico per i sostenitori della Lega, definiti “un popolo straordinario di grandi lavoratori”, traditi da chi con il rito dell’ampolla e del partito lumbard aveva promesso loro pace e prosperità in nome del popolo padano. Un passaggio sicuramente necessario per sottolineare quanto grande sia in queste ultime settimane la distanza tra molti esponenti di partito e la loro base elettorale. “Saluto la base della Lega, che è fatta di lavoratori e imprenditori. Portino avanti il federalismo, che è una bellissima idea politica, ma abbandonino l’idea di secessione, che porta solo divisioni e violenza”.

E SILVIO? MI MANCA – Era inevitabile chiedere a Benigni se lui, Silvio, gli manca. La domanda arriva subito in partenza di trasmissione. ‘Eh si’, ammette il comico, eccome. Come d’altronde mancherebbe a qualsiasi comico uno dei suoi personaggi migliori. Anche se ammette di essere fortemente combattuto tra l’ammetterlo ed il non ammetterlo. “Silvio Berlusconi? Mi manca. Non me l’aspettavo. Come passa il tempo ma se dico che non mi manca, pare brutto verso di lui, mentre se dico che mi manca, pare bruttissimo verso tutti noi”. Poi non aggiunge nient’altro su di lui anche se il pubblico avrebbe gradito qualche altra battuta forte sul Cavaliere.

WOODY CHE PASSIONE – Si arriva poi a Woody Allen ed al film ‘To Rome with love’ in questi giorni nelle sale cinematografiche. Lavorare con Woody Allen “è bellissimo, è veramente divertente, un’emozione. Ma è anche una cosa misteriosa: è essere vicini a una grandezza e se ne vuole fare parte, un vento che fa bene al mondo. Fare un film con lui è come vedere un’opera d’arte”. Elogi, ma non solo per il regista americano, a cui Benigni non risparmia una battuta sulla sua depressione. Allen, ironizza Benigni “dirige il film dal lettino dello psicologo. E poi non usa il ciak perché è simbolo di castrazione”. Nel film si racconta la nostra Italia, un paese in cui, fortunatamente, commenta il comico toscano “non ci sono solo corrotti, corruttori, la maggioranza delle persone che conoscono sono brave persone che hanno voglia di lavorare, la maggioranza, più del cento per cento”, Padania compresa.

Marco Bennici

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Commenti all'articolo
  1. Roberto, tu sei un uomo speciale, ti stimo moltissimo e non mi permetterei mai di farti osservazioni, però ti faccio una domanda, perchè anche tu, ti sei abbassato a criticare (come fanno i giornalisti mediocri) come spende i soldi la Lega, invece di chiedere da dove sono arrivati nelle loro casse tanti milioni di Euro? Questo sarebbe utile saperlo non solo per la Lega ma per tutti i Partiti, *dicono che sono partiti*, ma non partono mai sono sempre fermi per fregarci meglio.

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