domenica, 20 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Caro Lavitola, bentornato in Italia!
Pubblicato il 16-04-2012


Un caloroso bentornato a Valter Lavitola. Da oggi onora l’Italia con la sua presenza, dopo aver maramaldeggiato per anni in compagnia di figuri loschi almeno quanto lui: avrà un gran da fare, ne sono certo, per chiarire alla giustizia italiana i suoi intrallazzi col potere e le sue azioni truffaldine. Oltre che alla magistratura e al Paese interno, qualcosa dovrà chiarire pure ai socialisti, profondamente  danneggiati per la vicenda del falso Avanti, grazie al quale ha racimolato milioni di euro di contributi per l’editoria.

Quei soldi li deve restituire allo Stato. A noi, intanto, restituirà l’onore infangato. L’unico autentico “Avanti!” è quello on line e oggi è diretto da Giampiero Marrazzo. Ci costituiremo parte civile nel processo che vede imputato il losco faccendiere e sporgeremo una querela per diffamazione e per il danno all’immagine della nostra storica testata.

 

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Segretario Psi - viceministro dei Trasporti

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Commenti all'articolo
  1. Caro Segretario
    Condivido totalmente le tue parole. Questo signore ha infangato la gloriosa testata dell’Avanti e di tutti noi Socialisti. Ora è giunto il momento, che la Magistratura faccia il suo corso, non per giustizialismo ma per il rispetto delle leggi, perchè chi le infrange deve essere condannato. Ora aspettiamo di rivedere L’Avanti nelle edicole del nostro paese.

  2. Finalmente vi fate avanti!
    Sono un socialita lombardiano. Agivamo per l’alternativa socialista – .
    Ho cercato, con molto fastidio, di ignorare L’Avanti di Lavitola. Oggi l’ho visto tornare e venir ammanettato. Bene. Questo è un punto.
    Ve ne suggerisco un altro: aprite una campagna con lo scopo di far legge dell’articolo 49 della Costituzione. Regole per la democrazia interna e controlli esterni alla Corte dei Conti, come scrivo su http://www.agoramagazine.it . Poi: no al finanziamento pubblico dei partiti-Piccoli.
    Ciao,
    Carlo Forin

  3. Bene, ora riavremo la nostra storica testata senza ambiguità di sorta, abbiamo già ripreso e rilanciato il nostro storico nome,ci vogliamo decidere a riprenderci anche il nostro elettorato con un programma innovativo e pretenzioso?
    Cioè quello zoccolo duro del 7-8 per cento che non ci aveva mai abbandonato nel corso degli ultimi 50 anni anche nei momenti più bui .
    Quel 7-8 per cento che noi socialisti di Grosseto ci siamo già ripresi dando l’esempio a tutto il Paese.
    Quel 7-8 per cento da cui partì la straordinaria avventura della leadership di Bettino Craxi che in pochi anni di politica socialista dinamica e tesa allo sviluppo del Paese e alla sua affermazione in Europa e nel mondo fece raggiungere al PSI quote di consensi che sfiorarono il 20% dell’elettorato.
    Non vi sembra giunto il momento di cogliere questa straordinaria opportunità del frantumarsi delle provvisorie e appicicaticce coalizioni di forze partitiche quali il PD-IDV o il PDL -Lega-Nord, o della fatica e della mancanza di credibilità del formarsi di nuove improbabili sigle di sconfitti della Prima e seconda Repubblica quali quelle del cosidetto Terzo Polo, in presenza di scorribande populistiche qualunquiste dei movimenti alla “5 Stelle”, per offrire alla gente un riferimento politico e sociale serio e stabile con un Partito Socialista fatto di persone credibili e programmi concreti e per tornare a fare politica in un Parlamento Italiano totalmente rinnovato?

  4. Sono d’accordo con Attilio Regolo. Negli ultimi anni a sinistra si è parlato di Ruby e di poco altro. È il momento storico e politico per ritornare ad essere il riferimento politico e sociale per tutto un popolo di sinistra che vagola alla ricerca di un punto di aggregazione, che non ha più, che sappia parlare ai tanti laici, ai giovani, ai lavoratori, ai pensionati, agli studenti, senza il paludato bigottismo cattolico ed ex comunista sempre attento a non disturbare qualcuno, e quindi senza dire nulla a queste categorie nè per il presente nè per il futuro.

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