giovedì, 18 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Ciao, Antonio
Pubblicato il 02-04-2012


Ci ha lasciati un grande socialista, un amico, uno straordinario giornalista. Ad Antonio mi legava un profondo sentimento di amicizia e di stima, la sua scomparsa mi addolora. Lo avevo sentito solo pochi giorni fa e aveva accettato con entusiasmo di partecipare alle celebrazioni per il 120° anniversario del suo e nostro glorioso Psi, lo stesso che lui visse in alcuni dei  suoi momenti più importanti, come quando ebbe l’incarico di assumere la responsabilità dell’ufficio stampa di Pertini al Quirinale e, successivamente, di Craxi alla Presidenza del Consiglio.

Fu anche apprezzato direttore del’Avanti! e scrisse, con la sua penna arguta e singolare, sull’Avanti della Domenica! dove, lo scorso luglio, leggevamo: “Il ricordo degli anni di Lombardi, di Manca, di Craxi e soprattutto di Nenni e Pertini, ci deve aiutare a recuperare tutta la forza insostituibile della vocazione socialista, dello spirito di solidarietà e di libertà che costituisce il solo antidoto possibile (insieme con un autentico spirito religioso arricchito però dal pieno riconoscimento dei valori laici) alla corruzione e alla volgarità del regime populista”. Antonio è stato un protagonista e un testimone diretto di una delle stagioni più significative del socialismo riformista italiano. Mi mancherà molto.


 

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Commenti all'articolo
  1. Voglio unire la mia voce piena di dolore, alle tante altre, per la scomparsa di Antonio Ghirelli. Il segretario del PSI ha voluto salutarlo con un articolo carico di umanità e di riconoscenza. Mi pare giusto e dovuto proporre all’attenzione dei lettori dell’Avanti! un uomo di tante battaglie. Ieri ho letto sul Corriere un bellissimo articolo di Marzio Breda pieno di rispetto e di ammirazione per il giornalista, lo scrittore, il militante politico e l’innamorato della sua Napoli. Sono contento perchè il Corriere, così avaro con il Psi e i socialisti, ha dedicato una pagina per tracciare il percorso umano e politico di Antonio. L’occasione è opportuna per dire a quanti ci guardano ancora con diffidenza e sospetto che il socialismo italiano ha sempre dato al paese figure alte e luminose. Giancarlo Moschin

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