lunedì, 21 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Da personaggio tv a candidato al comune di Lecce con l’Udc
Pubblicato il 28-04-2012


C’è un via vai che non fa neanche più tanto clamore. E’ dell’ultima ora la notizia che Giovanni Conversano, ex (nell’ordine) calciatore, protagonista del reality “Campioni” e ‘tronista’ di Maria de Filippi, si sia candidato come consigliere al Comune di Lecce, sostenendo il candidato sindaco Udc Melica. Avanti!online ha sentito l’aspirante politico Conversano, specchio del fenomeno delle candidature “vip”, spesso fortemente volute dagli stessi leader politici che le ritengono una scorciatoia sempre in voga e sottovalutandone invece il rischio dell’effetto boomerang.

VOLTI NOTI PRESTATI ALLA POLITICA – Volti noti del piccolo schermo, che per tante sere hanno tenuto compagnia durante l’ora di cena, chiamati nella speranza di risollevare le sorti di questa o quella lista. Insomma la politica chiede aiuto alla società civile? No, semmai alla tv pubblica e privata. C’è da chiedersi se le migliaia di casalinghe italiane alla vista di un così arduo cambio d’immagine sarebbero felici dei progressi fatti dal loro beniamino oppure in cuor loro si sentirebbero tradite. Nel frattempo, il personaggio che di solito campeggia sulle copertine dei rotocalchi rosa, prende il posto di molti onorevoli. Conversano, da tronista ad aspirante politico, ha effettuato un passaggio che molti onorevoli esponenti del nostro Parlamento sembrano compiere all’inverso. Ma si sa, l’importante è apparire.

Come è arrivato a candidarsi al Consiglio comunale?

Grazie alla proposta dell’onorevole Cesa. Come avrebbe fatto chiunque, all’inizio ho avuto un attimo di perplessità. Ma dopo aver letto con attenzione il progetto, che pone l’attenzione sulla famiglia e sui giovani, mi sono convinto e ho accordato la mia disponibilità perchè credo che la politica si debba rigenerare, e spero che la mia candidatura faccia da stimolo per i giovani a cui la pubblica amministrazione spesso non guarda. Non so se verrò eletto, lo dico senza presunzione, chi mi conosce sa che se prendo un impegno lo porto a termine.

Si era già interessato di politica in passato?

Dalla politica, purtroppo, dipende il nostro futuro. È chiaro che io mi sia sempre informato e abbia affrontato con interesse i temi di attualità. Per esempio noto quanto questo sia un momento di crisi che sottolinea una distanza netta tra la politica e la gente. I giovani vengono ascoltati e strumentalizzati solo nel momento delle elezioni. Mi impegnerò per pretendere nei loro confronti più attenzione.

Ecco, non le è venuto il dubbio di essere stato strumentalizzato proprio perché volto noto della tv?

Sicuramente ho pensato che la mia popolarità potesse servire alla causa. In questo senso, se di strumentalizzazione vogliamo parlare, è per un fine positivo e benevolo. Di certo, avendo partecipato a molti programmi della tv commerciale, sono passati alcuni aspetti di me e non altri: ho preso parte a molte campagne positive, per esempio contro gli stupefacenti, e ho una laurea e una specializzazione.

Se venisse eletto, quale sarebbe la prima cosa che metterebbe in pratica?

Innanzitutto mi piacerebbe accorciare la distanza tra me e i ragazzi leccesi. Per questo motivo ho messo un numero di cellulare sulla locandina: a differenza di molti politici che si candidano senza rispondere alle domande dei cittadini, io ho parlato con loro, soprattutto con i più giovani. Ieri ho lanciato un concorso per coinvolgerli rivalutando il territorio, gli ho proposto di cercare nella città dei luoghi che potrebbero diventare punti d’aggregazione, di inviare le proposte via mail e che noi possiamo intervenire con delle migliorie rendendoli tali. La gente si lamenta che i politici non mantengono le promesse. Io non prometto molto, ma lealtà e rispetto li garantisco.

Ha avuto il plauso e l’incoraggiamento dei vertici dell’Udc?

Certo. Quando sono stato invitato da Cesa, che mi ha comunicato che lui e Casini avevano pensato a me perché sarebbe stata una candidatura esposta a livello nazionale data la mia popolarità, lusingato ho accettato. C’è anche un altro aspetto: il sindaco che sostengo è una persona per bene, un ottimo professionista conosciuto nella città.

Si ritiene un personaggio positivo?

Lo sono. Nel momento in cui non si ruba e non si fa del male, i parametri di giudizio, anche di un politico, devono essere altri.

Lucio Filipponio e Vittoria de Petra

 

 

 

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