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Opinioni e commenti
 

Gattinoni parla brasiliano: il giallo sarà il colore dell’estate e per l’uomo un look alla Marchionne»
Pubblicato il 21-04-2012


Non lasciatevi ingannare dai colori tenui e dalle lavorazioni delicate. La donna Gattinoni è forte e di potere, come le signore del nostro Rinascimento. A darne una dimostrazione lampante lo scorso 29 marzo, a Brasilia, è stata la sfilata della prestigiosa maison che ha inaugurato la Capital Fashion Week in qualità di ospite d’onore e ambasciatrice del Made in Italy. Un gemellaggio che ha alle spalle decenni di storia e amicizia tra i due Paesi e che ha ritrovato nuova linfa nei giardini dell’ambasciata italiana a Brasilia che hanno ospitato uno degli appuntamenti più attesi del calendario Momento Italia-Brasile: una serie di iniziative volte a promuovere lo scambio tra i due Paesi. A sfilare è stata la collezione Gattinoni Couture “Cosmo-Rinascimento”, disegnata da Guillermo Mariotto, creative director dell’Alta Moda, oltre che ad una serie di abiti particolarmente rappresentativi del marchio. In primo piano il ritorno alla bellezza, all’equilibrio, alla ricerca delle proporzioni e del colore. La regina della collezione è stata senza dubbio l’organza. Che sia operata, stampata, sfumata o con intarsi di pizzi, è colorata di rosa, di glicine, di bianco e delle tonalità della passiflora. A parlarci dell’appena trascorsa Capital Fashion Week, delle iniziative e dei propositi della maison Gattinoni per la prossima stagione è stato il presidente Stefano Dominella, che all’Avanti!online anticipa le tendenze per questa estate 2012, racconta dell’impatto che la contraffazione ha su una storica griffe e svela quale sia l’ingrediente che la moda deve riuscire a recuperare, per tornare a stupire.

Come ci si veste in tempo di crisi?

In questo momento di gran confusione e poca creatività per lasciar spazio ai tentativi di vendita dell’industria, dedicare un look alla moda femminile e maschile è arduo perché nelle strade, in giro, c’è solo low cost. Se dovessi scegliere il look della crisi, per la donna consiglierei una gonna corta color oro con un twin set di maglia o di cotone e una grande borsa a tracolla. Le borse ed il settore della pelletteria sono l’unica branca della moda che sembra non risentire della crisi. Per l’uomo, invece, un look alla Marchionne: un jeans non lavato, una camicia bianca e un pull-over. Un uomo low cost.

Nell’ambito della Capital Fashion Week, la maison ha aderito all’iniziativa “Scienze Senza Frontiere” offrendo uno stage a due studenti brasiliani. Chi è stata la vincitrice dell’ambito stage in casa Gattinoni e perché?

Il concorso c’è piaciuto molto e abbiamo deciso di aderirvi subito perché non premiava tanto l’abilità di un giovane stilista quanto la sua creatività in senso lato e in senso libero. Abbiamo offerto uno stage nella maison al vincitore del concorso. Ha vinto una donna, che verrà in Italia per 6 mesi sovvenzionata dal concorso brasiliano, che le pagherà gli spostamenti e l’alloggio in Italia. Questa mi è sembrata un’ottima iniziativa che veramente aiuta a crescere. In Italia, purtroppo, non abbiamo questo livello di apertura e non abbiamo abbastanza soldi per promuovere tali iniziative.

L’esperienza brasiliana ha ispirato la collezione l’estate 2012?

Sì, il Brasile ha ispirato la “Collezione Mariotto borse” e la “Collezione Mariotto bomboniere”. Le linee rimandano ad alcuni dipinti naif realizzati da tribù dell’Amazzonia.

Quali saranno le tendenze in primo piano e i must per l’estate 2012?

Sicuramente c’è un colore che irrompe su tutti: il giallo. Di tendenza anche l’arancio, il bianco e l’ecru. Fondamentali le linee a trapezio, gli spolverini molto leggeri e in tutte le forme, le gonne a ruota o a pieghe per la donna. Per gli accessori grandi borsoni, anche intrecciati di midollino.

Uno dei mali della moda è la contraffazione. Quant’è il danno che una maison come la vostra subisce annualmente? E quali sono i capi più contraffatti?

La contraffazione provoca un danno economico più che d’immagine: il fenomeno ormai è arrivato a standardizzarsi con una vendita regolare. Un marchio, ormai, quasi deve avere delle copie perché, attraverso le riproduzioni, è chiaro quanto sia famoso. L’immagine nella contraffazione è un must. Quantificando in danno economico è forte nella misura del 4 o del 6%.

Poco più di due anni fa moriva lo stilista Alexander Mc Queen che della stravaganza fece uno stile. Lei ha dichiarato che “l’Alta Moda è eterna”, che ne siano eterne anche le ombre e dunque cosa cambierebbe del suo lato oscuro?

Innanzitutto combatterei la formula diffusa della paura nell’osare, quella sensazione che porta a tagliare la testa alla creatività a favore di quello che il mercato chiede o di ciò che si presume possa essere vendibile. Mi auguro, su tutti, un ritorno alla creatività, ad inventare. Anche l’economia della moda potrà tornare ai fasti di un tempo soltanto se i creativi si lasceranno andare al loro istinto. Tutti abbiamo gli armadi strapieni, poveri e ricchi, e per indurci a comprare ‘qualcosa di nuovo’, quel qualcosa dev’essere veramente nuovo.

Vittoria de Petra

 

 

 

 

 

 

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