martedì, 25 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Gli anti-maroniani sfidano i “traditori” al ‘Bossi day’
Pubblicato il 23-04-2012


Al grido “Umberto il simbolo è tuo, la Lega nord  tua e dei militanti fedeli a te e al tuo ideale” i fedelissimi del Senatur si mobilitano. Un misto di rabbia, orgoglio e voglia di riscatto è il sentimento che anima quale i militanti bossiani più fedeli, quelli che non lo cambierebbero con nessun altro leader al mondo e che temono il fantasma del nuovo che avanza chiamato Maroni e che per questo si sono dati appuntamento, dome nica prossima, al “Bossi day”. Dicono di farlo per “l’unità della Lega” ma è difficile scorgere negli slogan degli organizzatori e che formalmente hanno invitato anche “i traditori”, una volontà di riavvicinare le diverse anime del Carroccio, mai così diviso come in questi ultimi mesi.
UN APPELLO MINACCIOSO – “I ‘traditori’, i ‘lecca culo’, gli ‘opportunisti’, ‘i doppiogiochisti’, possono stare a casa”, si legge su un post di tale Giuseppe Rossi, che si definisce leghista bossiano. Rossi pubblica su Facebook la convocazione fatta da lui stesso della manifestazione “L’uomo della Padania – Bossi Day, il progetto continua…” che si terrà nel bresciano in una località ancora segreta e che verrà svelata domani, martedì. “Sono ammessi solo i militanti che non hanno mai dubitato del nostro segretario Federale UMBERTO BOSSI – recita il manifesto, che è cominciato in queste ore a circolare su Facebook – e quelli in ‘buona fede’, che confusi dalla stampa nazionale ‘italiota’, non hanno capito, in tempo utile, chi ‘ha tramato contro e tradito il nostro Capo Umberto Bossi’.

L’ORGANIZZATORE – Uno degli organizzatori, un militante del bresciano che preferisce mantenere l’anonimato, spiega che la manifestazione di domenica nasce dall’esigenza che il movimento “torni quello di prima”, per “far vedere ai giornalisti che il movimento non è spaccato” e che “il nostro unico capo è Umberto Bossi”. Siete contro Maroni prossimo leader? “Lo deciderà il congresso Federale – replica – questo è un normalissimo evento dedicato a Umberto Bossi” e a cui, a quanto si apprende, lo stesso “capo” avrebbe dato il suo assenso dopo il comizio tenuto ad Arese venerdì scorso.

PAROLE FORTI – Molto più minacciosi i toni sul testo di Rossi che circola su Internet: “Li conosciamo tutti quelli che per opportunità, per proteggere la poltrona o peggio ancora quelli che nella Lega Nord non hanno mai creduto ma sono stati arruolati solo per fare il ‘golpe’. Questa gente se ne stia pure a casa a pensare quale sarà il ‘simbolo’ del loro futuro movimento politico. Per questa gente non ci sarà posto nella Lega di Bossi”. E, se non fosse abbastanza chiaro: “Umberto il simbolo è tuo, la Lega nord  tua e dei militanti fedeli a te e al tuo ideale”.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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