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Opinioni e commenti
 

Il “Partito del doppio forno” non c’è più? L’Udc in Campania è vivo e vegeto
Pubblicato il 02-04-2012


La Campania si conferma laboratorio politico. Una storica vocazione – dovuta alla presenza di tanti leader nazionali nonché alla necessità di non essere periferia dell’impero (romano) – in queste ore viene ribadita dalle alleanze per le elezioni amministrative. L’Udc, al governo con il centrodestra in Regione e nelle Province, ha infatti deciso di schierarsi nei Comuni più rappresentativi al fianco del centrosinistra tranne a S. Antimo, feudo dell’incontrastato segretario provinciale Pdl Luigi Cesaro. Il partito di Casini, lungi dall’essere ancora il traino di un Terzo Polo virtuale sui territori, è sempre più l’ago della bilancia. Corteggiato dal Pd, odiato dall’area che fa capo a Nicola Cosentino sostituito alla guida del Pdl dal commissario Nitto Palma che porta avanti la sua stessa linea, predica il ‘montismo’ anche in Campania.

ALLEANZE SUL TERRITORIO – I buoni rapporti tra il coordinatore regionale Gianpiero Zinzi e il segretario campano democratico Enzo Amendola lo testimoniano. Persino nel casertano, terra di stretta osservanza cosentiniania, il Pdl e l’Udc vanno a braccetto. Tutto insomma fa pensare che l’Udc anche e soprattutto nei suoi feudi campani non si discosti dalla trita logica politica del “doppio forno”. Casini e le sue declinazioni in terra meridionale scelgano di salire sul carro del vincitore. Che poi in un comune sia un alleato del Pd e in un altro a pochi km di distanza sia invece del Pdl poco importa. Hasta la victoria siempre e comunque. All’insegna del pragmatismo puro. Nonostante gli aut-aut di Palma («Decidano con chi stare o trarremo le conseguenze nel rimpasto in giunta Caldoro», ha fatto intendere più volte). Ecco quindi che a Pozzuoli, dove il Pdl era spaccatissimo, l’ex sindaco Pd Figliolia godrà di un ampio sostegno compreso quello dell’Udc che ha ritirato il suo uomo. A Torre del Greco, dove la sinistra è storicamente forte, è stata trovata la convergenza su Gennaro Malinconico, espressione della società civile. «L’Udc locale, pur avendo prestigiose personalità in grado di poter ambire alla candidatura a primo cittadino, in un momento di grave crisi sociale ed economica che investe la città, ha preferito aderire alla scelta di un uomo della società civile di alta levatura morale e professionale», è stata la nota della segreteria provinciale.

ARIA DI CAMBIAMENTO A CASAL DI PRINCIPE – Ma l’esperimento più singolare, che sa appunto di laboratorio, si registra a Casal di Principe: c’è un progetto di salute pubblica che ruota intorno a Renato Natale, già sindaco nel 1993, appoggiato da entrambe le coalizioni. Si è dimesso da segretario cittadino del Pd, proprio per dar vita ad una lista di giovani e di persone legate al mondo dell’associazionismo cattolico e di sinistra. Intanto, un folto numero di liberi professionisti, docenti universitari e rappresentanti del mondo produttivo ha appena rilanciato la storica rivista ‘Nord e Sud’ (fondata da Francesco Compagna nel ’54) creando un’omonima associazione presieduta dal professore Pietro Perlingieri e che vede tra i principali fautori l’assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi.

Carlo Porcaro

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