giovedì, 24 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Incubi addio: sogni belli e cibernetici con ‘Dream on’, la nuova App iPhone
Pubblicato il 10-04-2012


Dopo la fabbrica del cioccolato, la fabbrica dei sogni. L’oggetto di tali delizie del nostro subconscio non è l’ultimo prodotto della Disney, ma ‘Dream On’ un’innovativa applicazione per smartphone grazie alla quale sarà possibile assicurarsi una piacevole attività onirica. L’idea è di uno psicologo inglese, Richard Wiseman dell’Università di Hertfordshire che, collaborando con gli sviluppatori di App Yuza, si aspetta un esercito di migliaia di persone intenzionate a partecipare a un esperimento di manipolazione dei sogni, armati di iPhone. Si sa, sognare in grande non costa nulla. Allora sogno sia: difatti secondo le previsioni il lavoro si gioverà dell’apporto di 10.000 persone, cavie oniriche del materasso, per l’attività di ricerca presentata al Festival della Scienza di Edimburgo. I partecipanti saranno incoraggiati a condividere i loro sogni attraverso Facebook e Twitter e potranno scaricare la speciale applicazione che trasformerà il loro telefonino in detta ‘fabbrica dei sogni’.

DECIDERE COSA SOGNARE – Ma come funziona questa fucina favolosa? Presto detto: una volta posato sul letto, il cellulare sarà in grado di rilevare quando il dormiente non si muove, cosa che indica l’inizio di un sogno, la famosa fase R.E.M.. A quel punto scatta il dream project: il telefono inizia ad attivare una modalità ‘sottofondo’, attentamente progettata per evocare scene piacevoli, come passeggiate nei boschi, o un dolce riposo sulla spiaggia. Alcuni degli scenari sonori – che possono riprodurre le voci di celebrità, attori e persino del presidente Obama – sono stati realizzati per incoraggiare il ‘sogno lucido’, in cui il dormiente è consapevole di ciò che sta sognando e può influenzare gli eventi. Nell’ambito del progetto, Wiseman ha realizzato un’indagine nazionale sul sogno e i risultati parlano chiaro: il 21 per cento degli intervistati ha segnalato difficoltà nel dormire, mentre il 15 per cento ha evidenziato la propensione a sogni spiacevoli. «Un buon riposo notturno e sogni gradevoli aumentano la produttività delle persone ed e’ essenziale per il benessere psico-fisico», ha commentato Wiseman. Dunque sogni su misura nell’era cibernetica della riproducibilità tecnica: l’idea è che questo sottofondo influenzi il sognatore, ‘indirizzandolo’ verso situazioni oniriche ispirate ai suoni che sta ascoltando.

L’ACCHIAPPASOGNI – Alla fine del sogno, poi, l’App emette un allarme delicato per svegliare il sognatore, che potrà così descrivere brevemente il sogno fatto a uno speciale database ‘acchiappasogni’ di Freudiana memoria. Wiseman è convinto che «ottenere una buona notte di sonno e fare sogni piacevoli aumenti la produttività delle persone, e sia essenziale per il loro benessere psico-fisico. Nonostante questo – dice al quotidiano britannico ‘The Guardian’ online – sappiamo molto poco su come influenzare i sogni. Questo esperimento mira a cambiare le cose». Inoltre, Wiseman ha spiegato che le persone depresse spesso fanno brutti sogni. «Forse migliorandoli possiamo aiutarle», ha concluso. In un non lontano futuro sul comodino potremo scegliere di avere anche l’applicazione acchiappasogni, oltre che libro e sveglia. Chissà cosa avrebbe detto papà Freud?

COME AVERE LA APP – L’App per fare sogni d’oro non la vende al miglior offerente Remo Remotti alias Freud in un ipotetico sequel dell’omonimo film di Moretti, ma può essere scaricata gratuitamente e con gli occhi aperti da iTunes o tramite il sito del progetto dreamonapp.com.

Redazione

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