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Opinioni e commenti
 

Labellarte (Psi): «Il centrosinistra vincerà anche al Nord
Pubblicato il 05-04-2012


Oltre mille comuni saranno investiti dal ciclone delle amministrative domenica 6 e lunedì 7 maggio. Mentre a livello nazionale regna una forte incertezza, sul territorio le preferenze si frammentano in una varietà di liste e partiti con pochi precedenti nella storia del Paese. A commentare previsioni e speranze è intervenuto, per l’Avanti!online, l’onorevole Gerardo Labellarte, responsabile degli enti locali nazionale del Psi.

Che risultati possiamo attenderci?

Credo che ci sarà una netta vittoria del centrosinistra, anche nel nord Italia. La Lega ha fatto della territorialità uno dei suoi cavalli di battaglia, ma questa volta rischia seriamente di perdere.

Troppi scandali, perfino per i leghisti?

Sì. Ovviamente ha influito moltissimo anche la separazione dal Pdl.

Invece il Terzo Polo?

Al momento è troppo debole, si presenta eccessivamente diviso all’appuntamento con le amministrative.

I socialisti invece come si presentano?

In ottima salute e con una grande capillarità. Correremo insieme al centrosinistra, con centinaia di candidati socialisti presenti nei poco più di 1000 comuni chiamati al voto. Puntiamo a un risultato nazionale vicino al 3 percento e presenteremo sedici candidati a sindaco, tra i quali Angelo Zubbani, attuale primo cittadino di Carrara, e Gianni Papasso a Cassano allo Ionio. Le liste con simbolo Psi saranno presenti in più della metà dei 160 comuni superiori ai 15 abitanti; in tutti gli altri, i socialisti si uniranno a liste di coalizione o presenteranno dei singoli con liste civiche.

Su quali comuni puntate maggiormente?

Crediamo molto in Zubbani, che non dovrebbe avere difficoltà ad essere rieletto sindaco di Carrara. Tra i capoluoghi di provincia nutriamo grosse speranze per Frosinone mentre, a livello regionale e vista anche la tradizione, l’Umbria potrà darci grosse soddisfazioni.

Sono 318 i partiti in lizza per queste amministrative. Non crede che sia un numero eccessivo?

In parte è una conseguenza necessaria del clima di antipolitica che si respira oggi in Italia. A livello nazionale c’è un forte disinteresse, una forte disaffezione, alla quale si contrappone invece un livello locale estremamente attivo. Ne consegue un forte problema di identificazione: la politica locale fatica sempre di più a riconoscersi in quella nazionale. Senza contare che questa mancanza di mediazione tra i due indirizzi è viziata da alcuni intoppi che definirei “patologici”.

Quali?

L’eccessiva proliferazione di liste e candidati porta con sé diverse anomalie. Non è raro, ad esempio, che nei comuni molto piccoli ci sia addirittura un candidato per ogni famiglia. Si innescano così determinati meccanismi di controllo del voto non proprio felicissimi e, a quel punto, diventa difficile capire l’orientamento di una certa realtà territoriale, il suo colore. Si viene a creare una grande confusione e forti squilibri che rischiano di far vincere i personalismi.

Come si può risolvere il problema?

Sostituendo al meccanismo delle firme il pagamento di una sorta di “caparra” utile a presentare le liste. Una caparra che ovviamente sarà restituita nel momento in cui la lista dovesse passare le elezioni con esito positivo.

Voi correrete anche insieme al Pd, che oggi si presenta molto diviso al suo interno. Questo vi spaventa?

Le divisioni non sono sempre un sintomo di debolezza. Il pluralismo interno, se non crea frizioni gravi, è anzi una ricchezza. C’è poi un discorso di fondo, che è quello che prevale da sempre nelle amministrative: il discorso delle alleanze. Il quadro di centrosinistra finora ha retto bene. Lo stesso non si può dire dir quello di centrodestra, che ultimamente si è progressivamente indebolito, né di quello del Terzo Polo, che invece non è mai decollato.

Emanuele Ciogli

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Commenti all'articolo
  1. Il 3%? Mi auguro che il nostro responsabile enti locali abbia ragione. Ma se non ci arriviamo? Cosa farà il partito? A presentare liste sono brave anche le scimmie per i voti ci vuole qualcosa in più.

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