martedì, 16 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Le brave pecorelle
Pubblicato il 24-04-2012


Sono un errore di fabbrica,

sono uno di quelli che ha qualcosa che non va.

Tu pensi che sfiga,

circondato da sane e obbedienti pecorelle,

ti illudi di essere come loro,

di saper pascolare come loro,

ma non è così e mai lo sarà,

e tu lo sai.

Allora io fingo,

dissimulo,

provo con tutto me stesso a pascolare,

a pascolare bene,

anzi a pascolare meglio degli altri.

Per autoconvincermi,

per poter sfiorare quel desiderio di potermi dire:

“No! Io sono normale, io sono una pecorella,

no, sono la prima tra le pecorelle”.

E mi illudevo che questo potesse farmi sentire meglio,

mi illudevo che la forzata ricerca di una normalità scritta da

nessuno potesse alleviare le mie pene.

Ma niente,

non era così.

Fino a quel giorno.

Da bambino se avevo male ad un dito cercavo di farmi male alla

mano così non sentivo più dolore al dito,

perché quello alla mano era più forte.

Decisi di sovrastarmi.

Paco Cianci

Scrittore - InterRail: italiani prove di fuga!

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