sabato, 21 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Mi affitti il tuo divano? Ecco il couchsurfing, l’ultima frontiera del viaggio low cost
Pubblicato il 28-04-2012


Ci sono frontiere che si superano viaggiando e ci sono viaggi senza frontiere, fai da te, low cost: è il caso del couchsurfing. Un recente sondaggio sul rapporto tra gli italiani e i nuovi modi di organizzare le vacanze fornisce i dati del nuovo modo di vivere il tempo libero. Il dato incontrastato è che il 75% degli intervistati organizza i propri viaggi da solo e online, ricorrendo raramente alle agenzie. Il web permette di prenotare velocemente, confrontare i prezzi e scegliere il prodotto migliore per le proprie esigenze. Di certo si cercano soluzioni sempre più low cost, che richiedono una certa dose di spirito di adattamento, coraggio e socievolezza. E non si parla di viaggi in luoghi pericolosi, bensì dello scambio di casa e del couchsurfing.

SCAMBIARSI CASA PER LE VACANZE E GRATIS – Nel 2006 uscì il film L’amore non va in vacanza la cui storia, molto romantica, iniziava con uno scambio di casa. Le due protagoniste, le bellissime Drew Berrimore e Cameron Diaz, dopo aver rotto con i rispettivi fidanzati e mosse dal desiderio di ‘cambiare aria’, si incontrano virtualmente in un sito, e si propongono a vicenda di abitare per un periodo nella casa dell’altra. Una è di Los Angeles e l’altra è di una contea inglese. Oltre ad apprezzare la vacanza, noteranno le differenze tra la propria casa, il proprio quartiere e la propria città e quella che hanno accettato in cambio. Dal grande schermo alla realtà il passo è breve. La soluzione è vantaggiosa perché non richiede alcun esborso di denaro: è tutto gratis. Lo svantaggio, abbastanza lampante, è quello di mettere a disposizione la propria casa. E a chi? La paura è quella di non ritrovarla come la si è lasciata, ma anche quella di incappare nei tipici scheletri nell’armadio altrui.

TI AFFITTO IL MIO DIVANO – Un altro nuovo modo di viaggiare risparmiando è il couchsurfing, particolarmente utilizzato dai giovani intorno ai 25 anni, e che consiste nell’affittare, più che un’abitazione, un semplice posto letto: gli affittuari te li ritrovi che gironzolano per (la loro) casa. Puoi utilizzare la cucina, mangiare in compagnia o sottrarti alle cene della famiglia, senza che nessuno si offenda. Di certo non è possibile organizzare party quotidianamente o fare baccano, soprattutto se il proprietario è anziano, a meno che non sia particolarmente arzillo e ben disposto. Il trend, che ricorda molto il sistema utilizzato dagli studenti per brevi soggiorni-studio all’estero, rappresenta anche un modo semplice di guadagnare da parte di chi ci mette la casa. Per questo motivo è stato accolto da un buon 17% degli intervistati che, per l’estate 2012, hanno già messo a disposizione la propria casa. Quest’estate, così sembra, le vacanze saranno divertenti e low cost, soprattutto se sei a casa degli altri – con o senza di loro.

Vittoria de Petra

 

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