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Opinioni e commenti
 

Un “Rapporto” segreto dell’Ue annuncia altri tagli per l’Italia. Monti rassicura
Pubblicato il 04-04-2012


No, l’Italia non avrà bisogno dopo gli attuali sacrifici di ulteriori manovre correttive: lo fa sapere il premier Mario Monti. La rassicurazione ha il sapore di una replica che arriva dalle stanze di Palazzo Chigi all’autorevole indirizzo del Financial Times. Il quotidiano ieri pubblicava un “Rapporto” – attribuito ai tecnici della Ue – secondo cui si rischierebbe a Roma un’altra austerity.

 

IL DOCUMENTO INCRIMINATO – Nel documento, si dice circolato a Copenhagen durante i lavori dell’Eurogruppo il week end scorso, si avvertirebbe che «gli sforzi dell’Italia per raggiungere gli obiettivi di bilancio potrebbero essere minacciati dalle deboli prospettive di crescita e dai tassi di interesse relativamente alti. Il governo – sempre secondo il presunto ‘Rapporto’ citato dal giornale britannico – dovrebbe restare pronto a evitare ogni esitazione nell’applicazione delle misure di bilancio e adottare nuove misure se necessario; inoltre ogni riduzione della spesa per interessi e gli introiti delle privatizzazioni dovrebbero essere utilizzati per accelerare la riduzione del debito». Non si tace, nel testo, la riforma del mercato del lavoro, avvertendo che «non deve perdere impulso» ma si giudica «molto positivo che la proposta di riforma sia basata su un dialogo costruttivo con le parti sociali».

OLLI REHN NON CONFERMA – Tutto ciò non riceve però alcun ‘timbro’ ufficiale della Commissione Ue, che stamane per bocca del portavoce di Olli Rehn ha dichiarato di «non potere assolutamente confermare» le indiscrezioni: «L’Italia ha preso misure decisive per il consolidamento dei conti, ha posto il debito pubblico in un percorso di diminuzione, sta portando avanti riforme strutturali molto importanti e sta contrastando le strozzature che limitano la crescita italiana», ha detto Amadeu Altafaj in conferenza stampa a Bruxelles a chi gli domandava chiarimenti.

IL MINISTRO FORNERO – Gli fa eco più tardi dalla Capitale il ministro del Lavoro Elsa Fornero: «Penso che il nostro Paese abbia fatto molto, ma deve continuare a controllare minuziosamente le spese. Non parlerei di nuove misure di austerity – ha aggiunto – spero che il nostro paese possa avere misure per la crescita». Detto dalla lady di ferro italiana, dalla ministra “lacrime e sangue”, della prima promotrice della riforma dell’art. 18 e dei tagli alle pensioni le rassicurazioni lasciano il tempo che trovano. Non rimane che affidarci alla sorte, al buon Dio, oppure al governo che verrà.

Lucio Filipponio


Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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