venerdì, 17 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Musei gratis per la Settimana della Cultura, ma al Colosseo si paga
Pubblicato il 13-04-2012


Torna da domani al 22 aprile in tutta Italia la Settimana della Cultura, per la prima volta senza il Colosseo e la sua area archeologica, da sempre il monumento più gettonato, che rimarranno a pagamento. “I soldi servono per tamponare i danni causati dalla neve di febbraio”, spiega presentando gli eventi il segretario generale Antonia Pasqua Recchia. Il funzionario sottolinea che si tratta di una scelta, “condivisa da tutta l’amministrazione”, la Uil però attacca: “questa decisione e’ un errore clamoroso”. Il sindacato sospetta che dietro la decisione senza precedenti presa dal ministero ci sia la penuria generale di risorse con la quale è costretta a convivere l’amministrazione dei beni culturali. “Tutti i monumenti hanno bisogno di interventi e mancano le risorse, ma allora perchè non dirlo? Perchè non ammettere la situazione e dire che, causa crisi, dal 2012 la Settimana della Cultura non si può fare più? Oppure perchè non ridurre i giorni mantenendo gratis il Colosseo?”.

IL MINISTERO IN RISTRETTEZZE – Assente il ministro Ornaghi, il segretario generale effettivamente accenna alla ristrettezza, anche di organico, nella quale si trova il ministero di via del Collegio Romano. “L’amministrazione, che sconta tagli e riduzione di organico ha bisogno di maggior impegno”, premette. Poi pero’ la butta in positivo: “questo stimola anche la creativita”, tira fuori il meglio. E quello che presentiamo oggi è il meglio”. Quella del Colosseo e della sua area archeologica – che comprende Palatino e Fori – è quindi una questione a parte, secondo il segretario generale Recchia. Il monumento piu’ visitato e più redditizio d’Italia è stato chiuso molti giorni, quest’inverno, ‘causa neve’, con una conseguente perdita di entrate. E proprio la neve ha causato in questa delicatissima area archeologica, danni per 1 milione di euro, 100 mila dei quali al Colosseo (intorno ai 20 milioni i danni causati complessivamente dalla neve al patrimonio culturale italiano). Da qui, sostiene, la necessita’ di non perdere anche le entrate dei nove giorni in cui si articola la Settimana della Cultura, piu’ o meno un milione di euro, secondo le attese, che verranno usati per questi lavori urgenti: da un restauro al secondo anello del Colosseo (una parte dell’Anfiteatro non aperta al pubblico) al consolidamento al Palatino della Domus tiberiana e del tempio della Magna Mater nonché del Chiostro di Santa Maria Nova ai Fori. “Interventi della massima urgenza, che non hanno niente a che fare con i restauri già previsti che saranno finanziati da Della Valle – sottolinea – gli italiani capiranno”.

COME CONSOLARSI – Largo quindi alle altre occasioni, tantissime, in tutta Italia, che coinvolgono i circa 450 tra monumenti e siti gestiti dallo Stato. Le attese del ministero sono positive, “nonostante la recessione la domanda di cultura cresce”, fa notare il direttore per la valorizzazione Mario Resca. Un focus particolare sarà dedicato a giovani e formazione: con ‘Benvenuti al museo’, iniziativa che per il secondo anno coinvolgera’ 1650 studenti tra i 16 e i 19 anni, insieme con 150 docenti da piu’ 65 istituti di tutta Italia. Per nove giorni, in 50 musei, i ragazzi si occuperanno dell’accoglienza e dell’orientamento dei visitatori. Il programma completo dell’iniziativa è sul sito del ministero (www.beniculturali.it) e sull’applicazione per smartphone “iMiBAC top40.

Emanuele Ciogli

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