lunedì, 22 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Ryanair: problemi tecnici in volo, le iniziative della compagnia fanno discutere
Pubblicato il 06-04-2012


Scene da film su un volo Ryanair a causa di un guasto tecnico che si è fortunatamente concluso nel migliore dei modi. Ieri infatti i passeggeri dell’aereo della compagnia irlandese FR1703, partito da Bergamo e diretto a Nottingham, hanno vissuto attimi di panico quando la cabina dei piloti si è depressurizzata. Quindici minuti di terrore, con il pilota che lanciava l’Sos e l’aereo che si avvicinava in traiettoria diretta verso la cima delle Alpi. Pronte le maschere di ossigeno per i passeggeri, mentre il pilota riprende il controllo del velivolo e opta per un atterraggio di emergenza a Francoforte. I passeggeri, giunti in aeroporto, hanno ricevuto subito assistenza. Come riportato in una nota dei portavoce della compagnia: «Ryanair si scusa vivamente con tutti i passeggeri che hanno subìto il disagio e il ritardo».

SOLUZIONI OPINABILI – Da sempre i vertici di Ryanair adottano le strategie più disparate per scalzare la concorrenza e vincere la battaglia del low-cost. L’ultima trovata di Ryanair sfiora il paradossale: alleggerire il peso dei propri aerei togliendo il ghiaccio dai drink e ridimensionando la rivista di bordo. «I cambiamenti porteranno ad una riduzione significativa del peso», ha detto il portavoce della compagnia aerea Stephen McNamara, aggiungendo che Ryanair avrebbe perfino preso in considerazione «la possibilità di togliere i braccioli, ma poi abbiamo deciso di non farlo». Una strategia aggressiva, quella di Ryanair, che vuole testare anche i limiti del buongusto con un’altra, controversa iniziativa: far perdere peso a hostess e steward. Tutti a dieta drastica sui voli low-cost insomma, per diminuire il consumo del carburante che oggi tocca picchi esorbitanti e fa lievitare il prezzo del biglietto. Una strategia che si sposa con l’idea, già sventolata dai pezzi grossi della compagnia, di modulare le tariffe aeree in base al peso del singolo passeggero. Un’idea non troppo rivoluzionaria, visto il precedente significativo che riguarda sempre Ryanair: non molto tempo fa, infatti, una passeggera italiana venne fermata dagli addetti al check-in dell’aeroporto di Beauvais e fu costretta a pagare 150 euro di sovrapprezzo perché definita “troppo grassa”.

PUBBLICITA’ OSE’ E PROPOSTE BUFALE – Quanto meno curiosa anche l’ultima trovata promozionale per pubblicizzare i voli low-cost della Ryanair: dodici hostess hanno infatti posato in bikini e biancheria intima, facendosi fotografare per il calendario 2012 della compagnia aerea. Una grandinata di accuse di sessismo è subito piovuta in testa al portavoce della compagnia McNamara, che ha risposto: «Chi protesta contro il diritto di queste ragazze a spogliarsi per beneficenza sono solo gruppi di donne brutte». Di recente, inoltre, era circolata una voce preoccupante, secondo la quale Ryanair si stava presumibilmente attrezzando per far volare in piedi una parte dei suoi passeggeri (circa una cinquantina) al prezzo simbolico di 2 euro a biglietto, e su voli della durata non superiore a un’ora. Essendo uscita lo scorso primo aprile, la notizia è stata bollata come bufala. Significativo però il fatto che ci abbiano subito creduto tutti.

FINTO IL SORPASSO SU ALITALIA – Secondo alcuni documenti interni dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile pubblicati dal Messaggero, Ryanair nel 2011 ha effettuato 152.658 voli in Italia, trasportando poco più di 22 milioni di passeggeri. Una cifra ben diversa dai 28 dichiarati precedentemente dalla compagnia, che millantava così un vertiginoso sorpassa su Alitalia. Quest’ultima invece ribadisce la sua supremazia sui cieli italiani, stabilizzandosi a quota 25 milioni di passeggeri. La compagnia di O’Leary si scusa con i passeggeri e con la stessa Alitalia «per aver erroneamente annunciato il sorpasso sul mercato italiano nel 2011. Questa dichiarazione si basava su dati elaborati da un dipendente Ryanair, che sarà severamente punito, torturato, e mandato in una scuola serale per ignoranti in matematica, poiché non in grado di sommare e sottrarre, ma bravissimo a moltiplicare!». Insomma, la compagnia irlandese di O’Leary riesce sempre a far parlare di sé, ma su quanto accaduto ieri e, peggio, quello che si sarebbe potuto verificare c’è ben poco da sorridere.

Raffaele d’Ettorre

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