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Opinioni e commenti
 

Nuovi problemi per Ryanair, puzza di bruciato a bordo
Pubblicato il 26-04-2012


Ancora problemi tecnici su un volo Ryanair: un aero della compagnia irlandese, per la seconda volta in due giorni, ha dovuto infatti interrompere il volo e tornare indietro perché a bordo si avvertiva “un odore acre di bruciato”. Decollato alle 14 dall’aeroporto di Orio al Serio, in provincia di Bergamo, il volo FR 4001 era diretto a Lanzarote e a bordo portava 179 passeggeri. Solo pochi minuti dopo il decollo, in cabina è stato avvertito un odore acre causato da un piccolo guasto tecnico, per il quale il comandante ha scelto di rientrare allo scalo di partenza. A Orio i passeggeri sono sbarcati per poi ripartire, con un altro aereo, alle 16.30. Continua così la “maledizione” di Orio al Serio, l’aeroporto dove lo scorso 6 aprile un aereo della stessa compagnia era stato costretto a un atterraggio di emergenza. Difficile capire se la “sfortuna” sia dovuta alla località o al curriculum non brillantissimo di Ryanair, la compagnia irlandese che, per la sua politica estremamente aggressiva di taglio ai costi, ultimamente ha fatto molto parlare di sé. Già ieri infatti un volo decollato alle 16.40, questa volta da Brindisi, era rientrato subito in aeroporto dopo problemi tecnici che hanno causato dei forti scossoni a bordo. Lo stesso aereo era ripartito dopo la riparazione del guasto, ma dodici passeggeri avevano preferito rinunciare.

PRECEDENTI INFELICI – Dallo stesso aeroporto è partito anche il velivolo, sempre della Ryanair, che lo scorso 6 aprile scatenò il terrore a bordo. I passeggeri dell’aereo FR1703, partito da Bergamo e diretto a Nottingham, hanno infatti vissuto attimi di panico quando la cabina dei piloti si è depressurizzata e l’aereo ha preso una traiettoria diretta verso la cima delle Alpi. Pronte le maschere di ossigeno per i passeggeri, mentre il pilota ha ripreso il controllo del velivolo e ha optato per un atterraggio di emergenza a Francoforte. I passeggeri, giunti in aeroporto, hanno ricevuto subito assistenza. Come riportato in una nota dei portavoce della compagnia: «Ryanair si scusa vivamente con tutti i passeggeri che hanno subìto il disagio e il ritardo».

QUANTO COSTA DAVVERO IL “LOW COST”’? – Da sempre i vertici di Ryanair adottano le strategie più disparate per scalzare la concorrenza e vincere la battaglia del low-cost. L’ultima trovata di Ryanair sfiora il paradossale: alleggerire il peso dei propri aerei togliendo il ghiaccio dai drink e ridimensionando la rivista di bordo. «I cambiamenti porteranno ad una riduzione significativa del peso», ha detto il portavoce della compagnia aerea Stephen McNamara, aggiungendo che Ryanair avrebbe perfino preso in considerazione «la possibilità di togliere i braccioli, ma poi abbiamo deciso di non farlo». Una strategia aggressiva, quella di Ryanair, che vuole testare anche i limiti del buongusto con un’altra, controversa iniziativa: far perdere peso a hostess e steward. Tutti a dieta drastica sui voli low-cost insomma, per diminuire il consumo del carburante che oggi tocca picchi esorbitanti e fa lievitare il prezzo del biglietto. Una strategia che si sposa con l’idea, già sventolata dai pezzi grossi della compagnia, di modulare le tariffe aeree in base al peso del singolo passeggero. Un’idea non troppo rivoluzionaria, visto il precedente significativo che riguarda sempre Ryanair: non molto tempo fa, infatti, una passeggera italiana venne fermata dagli addetti al check-in dell’aeroporto di Beauvais e fu costretta a pagare 150 euro di sovrapprezzo perché definita “troppo grassa”.

Emanuele Ciogli

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