sabato, 22 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Sulle frequenze Tv la democrazia è geneticamente modificata
Pubblicato il 18-04-2012


La vicenda delle frequenze tv dà il senso di quanto la nostra sia ormai una democrazia geneticamente modificata. Mentre l’Italia è in recessione, mentre salgono le tensioni sociali e cresce l’antipolitica, il governo, anziché obbligare ciascuno a fare la propria parte, decide tutto in vertici notturni e sotterranei con i leader di tre partiti che di fatto hanno commissariato il Parlamento e la sua sovranità. O peggio ancora in pranzi riparatori tra il capo del governo e il suo predecessore, non più leader di partito ma azionista di riferimento pronto a far valere la ‘golden share’ sull’esecutivo.

Viene da chiedersi verso quale tipo di regime stia andando l’Italia. Quello che vediamo non ci piace per niente e continueremo a batterci per un’idea di democrazia in cui i governi sono espressione di maggioranze parlamentari a loro volta espressione della volontà dei cittadini. Lo faremo ancor più finché sarà in carica un governo che sembra non preoccuparsene troppo: rapido ed efficiente quando si tratta di aumentare le tasse sui più deboli, doroteo quando tocca questioni che possono scontentare i mercati o le grandi lobbies.

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Commenti all'articolo
  1. Intervento stringato, quello di Riccardo Nencini, che coglie perfettamente il confuso momento politico nazionale.
    Sono convinto però che non stiamo andando verso una anomala forma di regime, come paventato dal Segretario, dove cercano di convivere e sopravvivere in un mix impresentabile, i residui del potere parlamentare della seconda Repubblica, sia di maggioranza che di opposizione, bensì stiamo andando al definitivo dissolvimento di quel potere.
    Il PSI deve coraggiosamente e limpidamente continuare a sviluppare la sua politica per proporsi come uno dei pochi affidabili punti di riferimento quando l’irreversibile processo di disgregazione di quel potere sarà giunto alla sua inesorabile conclusione.

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