domenica, 21 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Una giornata di ordinaria follia a fare web surfing
Pubblicato il 17-04-2012


Internet è un buon compagno di viaggio. Sempre più giovani tra i 20 e i 30 anni prenotano voli e alberghi con un click, a prezzi bassissimi. Oramai, se si vuole programmare una rotta, basta accendere il pc o consultare qualche app. È una caratteristica della nostra generazione: tramite il web si può fare veramente tutto. Noi ragazzi lo abbiamo imparato, molti di noi sono in grado di costruire un buon sito in poco tempo, dimostrando quanto non sia un’impresa impossibile. Qualche giorno fa, l’11 aprile, Confindustria Digitale, la nuova Federazione di rappresentanza industriale, lo dice a chiare lettere: entro il 2013 l’Italia recupererà il gap con l’Europa rispetto ai servizi telematici. Tra le priorità sul tappeto ribadite dallo stesso presidente Stefano Parisi è stato fissato, dunque, quello di promuovere lo sviluppo dell’economia attraverso l’utilizzo del web e delle nuove tecnologie. Ma sarà proprio così?

L’ODISSEA DEL WEB SURFING – La mia odissea comincia qualche giorno fa surfando nel mare magnum del web alla ricerca di informazioni sul prezzo del biglietto d’ingresso del Colosseo. E’ a questo punto che mi imbatto in un’infinità di siti, moltissimi dei quali offrono la possibilità di acquistare il biglietto online. Alcuni sono di tour operator telematici, s.p.a., agenzie e cooperative ed ognuno offre il biglietto ad un prezzo diverso: in un caso è di 9 euro più un supplemento di altri due per visitare la mostra in programma, in un altro è di 16,50 e in un altro ancora è di 13,50. Alcuni informano fin da subito dell’esistenza di un sovrapprezzo e delle spese d’agenzia senza però specificarne l’ammontare, altri lo omettono fino all’ultimo. Insomma, una grandissima confusione! E questo caos telematico non fa che sfiduciare chi, per comodità, vorrebbe comprare il biglietto online e saltare le lunghissime file.

IL GAP TECNOLOGICO? E’ UNA VORAGINE – Questo è solo un esempio. Ed il 2013 è molto vicino, forse troppo per coprire quel gap tecnologico che sta diventando una voragine. I progetti dedicati all’argomento sono stati vari, e vani, negli anni.  Precisamente dal 2000 quando in una riunione della Commissione Europea a Lisbona veniva programmata una capillare distribuzione della rete di Internet. E successivamente, nel 2006, la stessa Commissione in un comunicato non ufficiale, propose un rafforzamento dei punti presentati nella “strategia di Lisbona” sottolineando l’importanza del turismo in Europa che contribuisce alla creazione di posti di lavoro occupati anche da donne e dai noi giovani.

OLTRE CONFINE IL FUTURO E’ ARRIVATO – E siamo proprio noi ad utilizzare maggiormente il web, soprattutto per attingere a curiosità ed informazioni. Come una turista mai sazia di stimoli digitali e non, riprendo la mia ricerca cercando un portale italiano all’interno del quale poter trovare informazioni sui monumenti più importanti del Bel Paese (magari con una traduzione straniera per i coetanei oltre confine). Siti istituzionali ed affidabili esistono, per esempio quello del Ministero dei Beni Culturali (solo in italiano) e Cultura Italia (in italiano e inglese). Questi indirizzi però hanno poca visibilità, diversamente da quanto accade in Francia, dove i Ministeri della Cultura e delle Comunicazioni francesi hanno sostenuto la creazione del sito ‘monuments-nationaux.fr’ che raccoglie notizie ed informazioni, è semplice da utilizzare ma soprattutto spunta sempre fuori se si effettuano ricerche su arte, cultura e turismo.

IL TEMPO SARA’ GALANTUOMO? – L’Italia, nota nel mondo per la sua creatività e per il patrimonio culturale più importante ed esteso che esista dovrebbe fare da apripista verso la promozione delle risorse delle quali è ricco e perché no attraverso soluzioni tecnologicamente avanzate. Intanto noi giovani continueremo a fare estenuanti file ai botteghini aspettando fiduciosi il 2013. Il tempo sarà galantuomo, o almeno si spera.

Vittoria de Petra

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