giovedì, 16 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

ZapaFreccero sospeso dalla tv a laicità controllata
Pubblicato il 08-04-2012


Zapatero violerebbe il codice etico della Rai Radio televisione Italiana, e quindi Carlo Freccero direttore del canale Rai4 sarà sospeso per 10 giorni. Deriva Zapaterista, recita il capo d’accusa, non aver tenuto conto di quelli che sono «gli obblighi di diligenza, correttezza e buona fede». ZapaFreccero non ci sta: annuncia ricorso e sciopero della fame. Gli animi si scaldano e prende il sopravvento la polemica di cattivo gusto. Freccero appella il consigliere Rai Van Straten come il “Calearo della sinistra in cda”. Lui gli dà del matto e sotto con un’altra minaccia di querela da parte del direttore di Rai4. Infine i consiglieri Vita e Merlo dicono la loro, sposando bi-partisan le due opposte posizioni. Ma veniamo ai fatti. Il provvedimento disciplinare della tv nazionale segue una telefonata che lo stesso Freccero avrebbe fatto a Francesco Borgonovo, giornalista del quotidiano Libero, autore di un articolo apparso qualche giorno fa e nel quale descriveva la fiction spagnola Fisica o Chimica, in onda su Rai4, offensiva per i contenuti pornografici e improponibili al pubblico italiano. Qui casca il telecomando, articolo pubblicato, Freccero arrabbiato e la trasmissione della serie viene spostata dalla fascia mattutina nella quale andava regolarmente in onda e dove arrivava dritta al target al quale si rivolge, alla più “torbida” seconda serata.

ASCOLTI MIGLIORI DI OMNIBUS  La fiction spagnola narra della vita quotidiana di un gruppo di ragazzi e ragazze in un liceo Madrileno, i protagonisti portano sul piccolo schermo, come è sempre successo dai tempi di Happy Days fino ad arrivare allo storico Beverly Hills 90210 gli amori, le passioni, le mode e le tendenze degli adolescenti. Fisica o Chimica non è altro che l’ennesimo “teen drama”, una serie televisiva che si propone di raccontare gli adolescenti per quello che sono oggi. Uno spostamento di palinsesto antiprogressista tanto per le casse della Rai perché la fiction spagnola toccava il 3% di share, cioè più di Omnibus su la7 , quanto per la faccia, perché è bastato un articolo inneggiante alla deriva Zapaterista per far saltare la programmazione.

LIBERO DI UBBIDIRE – A riportare alle cronache l’ex premier Zapatero è stato proprio il giornalista di Libero, che ha così definito Fisica e Chimica: “Serie nata nella Spagna di Zapatero e incarna i suoi ideali: libertà traducibile con mancanza di regole, dove bisogna obbedire al politicamente corretto gay, infatti il personaggio migliore, quello più onesto buono e sensibile è l’omosessuale Fer, mentre gli altri rimestano nel torbido i gay vanno trattati come orsi bianchi. La professoressa che si rifiuta di celebrare il gay pride viene assalita come fascista”. Si legge nell’articolo di Borgonovo, per concludere con “a noi sembra pornografia intellettuale, e pazienza per i culi”.

UN AUTOGOL IN PIENA REGOLA – Da riportare anche le critiche di “induzione all’omosessualità” partite da l’AIART, un’associazione di telespettatori cattolici. Anche in Spagna è arrivata la polemica sulla cancellazione da Rai 4 di Fisica o Chimica che ha portato poi alla sospensione del direttore Carlo Freccero. La critica peggiore arriva dal quotidiano di destra El Mundo: «L’Italia è il Paese dove il suo ex primo ministro, Silvio Berlusconi, ha reso popolari le Veline e le feste Bunga-Bunga e si scandalizza per una serie che racconta le avventure dell’istituto Zurbarán. Si tratta di Fisica o Chimica, la serie che in Spagna è andata in onda in prima serata e che l’Italia ha censurato. Le avventure di Quino, Fer, David, Ruth, Yoli e Román oggi terminano in Italia con la trasmissione dell’ultima puntata».

COME FU PER TERAPIA D’URGENZA  Non è la prima volta che la “deriva Zapaterista” frena il palinsesto della Rai. Qualche anno fa la tv nazionale aveva acquistato i diritti della fiction spagnola Hospital Central, 16°stagione 190 episodi con sette anni di messa in onda in patria, per farne una fiction italiana dal titolo Terapia d’urgenza. Telefilm andato in onda su Rai2 con tutto il suo italico candore, ignorando i temi trattati dall’originario Hospital Central, serie campagne di prevenzione agli incidenti stradali, intere puntate dedicate all’eutanasia, terapia del dolore, trapianti, fecondazioni (più o meno assistite…), diagnosi preimpianto, razzismo ed emarginazione sociale, tossicodipendenza e alcolismo, violenza domestica e qui ri casca il telecomando, omosessualità. E’ toccato constatare che all’epoca, era il 2009, la fiction fu sospesa per questioni di auditel, poco dopo la decima puntata, quindi esattamente quando la storia d’amore tra le due protagoniste, la pediatra Marina e l’infermiera Ester, iniziava a farsi pubblica. Troppo per una tv a laicità vigilata.

Sara Pasquot


 

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