One Night Only in Beijing: la collezione Armani autunno inverno 2012/2013 conquista Pechino

Presentate oggi a Pechino, le nuove creazioni di Giorgio Armani, il Re della moda Made in Italy, hanno sfilato durante la One Night Only in Beijing, l’evento più atteso della stagione in fatto di passerelle. Un legame, quello dello stilista Armani con la Cina, ormai consolidato: a dieci anni dall’inaugurazione del primo Armani store, sono ormai trecento i punti vendita firmati dal grande stilista. Il Re dell’Alta Moda, è stato celebrato dal Guggenheim Museum di Shanghai, che nel 2006 gli ha dedicato una retrospettiva, e nel 2004 dal Three on the Bund, la vetrina di punta del lifestyle cinese che ha ospitato il Giorgio Armani’s China flagship store. Ed oggi nel Factory 798, il distretto artistico di Pechino, ha avuto luogo la sfilata evento più attesa dagli appassionati della moda. Una location d’eccezione diventata ormai da qualche anno il set della creatività internazionale, con un migliaio di ospiti che hanno assistito alla sfilata, stata seguita in streaming dalle televisioni internazionali. Continua a leggere

Ségolène Royal rivendica il suo status di donna della politica

Basta con il gossip! Ségolène Royal rivendica una volta per tutte il suo diritto ad essere considerata come donna di rilievo – e socialista – della politica, e non soltanto come ex moglie del neo presidente Francois Hollande. La giornalista Valérie Trierweiler dal 2006 ha scalzato Ségolène Royal, donna della politica, dal cuore di Hollande: è stato senza dubbio questo uno degli argomenti più chiacchierati dalla stampa francese e internazionale durante la campagna elettorale del président normal. E così, portamento, acconciature e carriere a confronto, insieme ai rumors sulla rivalità al femminile tra la Royal e la Trierweiler, sono stati argomenti appetitosi per stampa e televisioni in questi ultimi mesi. Continua a leggere

Stop al fumo, il ministro Balduzzi propone uno Smoke Free Air Act all’italiana

Oggi è la Giornata Mondiale senza Tabacco e, tra sigarette che non vengono accese e pacchetti che i fumatori tentano di aprire il meno possibile, si discute della presa che il vizio del tabacco continua ad avere soprattutto sui più giovani, sulle conseguenze negative della cattiva abitudine e sui possibili espedienti da applicare per arginare il fenomeno. Importante è la prevenzione e l’educazione alla consapevolezza del rischio, da diffondere soprattutto tra i minorenni, ma nella giornata di oggi sono già avanzate proposte che faranno discutere i fumatori più incalliti che, fortunatamente, sono sempre di meno. Nel 2013, quanto costeranno i pacchetti e si potrà ancora fumare nei parchi e nelle automobili?

TREND NEWYORKESE: PARCHI SENZA FUMO – A New York, passeggiando a Times Square o a Central Park, ogni sigaretta costa cara: dal 2011 infatti il divieto di fumo è stato esteso anche a parchi e spazi aperti. Il «Smoke Free Air Act» è entrato in vigore nel mese di maggio del 2011 e ha costretto i fumatori newyorkesi a rivedere le proprie abitudini. Se colti nell’atto di fumare in uno dei 1700 parchi della città, che sia Central Park o Bryant Park, o in una delle numerose spiagge del litorale, la trasgressione porterebbe ad una multa di circa 50 dollari. In Italia la legge Sirchia è entrata in vigore nel 2005 ma non si è quasi mai parlato di estendere il divieto agli spazi aperti, fino ad oggi. La proposta è stata avanzata dal ministro della Salute Renato Balduzzi che ha affermato, durante un convegno sulla Giornata Mondiale senza Tabacco: «È una ipotesi allo studio, così come merita attenzione la proposta di introdurre il divieto di vendita ai minorenni e l’abolizione dei pacchetti da 10 sigarette».

DIMINUIRE CATTIVA ABITUDINE TRA I GIOVANI – L’estensione del divieto di fumo in parchi, stadi, giardini pubblici e cortili degli ospedali lascerebbe davvero poco spazio di azione ai più incalliti a cui rimarrebbe solo la strada e la propria casa. Considerando che la somma imposta nelle multe per chi trasgredisce varia da 25 euro a 250, l’iniziativa che propone il divieto in questi ulteriori luoghi della vita pubblica andrebbe «nella direzione di disincentivare il fumo soprattutto per le generazioni più giovani», ha continuato il ministro. Anche il farmacologo Silvio Garattini, direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano, ha proposto di «estendere la legge Sirchia anche agli ambienti aperti ma molto frequentati, come parchi, esterni di aeroporti dove per entrare si deve superare una nuvola di fumo, giardini, cortili delle scuole ed esterni di ospedali. Senza dimenticare le automobili: la sigaretta si dovrebbe vietare come il telefonino».

NUOVI ITALIANI NELLA TOP TEN DEL VIZIO – Ma gli italiani, dei quali ormai fuma il 20,8%, secondo i dati dell’indagine Doxa commissionata dall’Istituto superiore della Sanità, si dicono favorevoli all’84% alla multa per chi butta i mozziconi di sigaretta in strada. E un 58,6%, composto però dagli italiani non fumatori, vorrebbe estendere il divieto in parchi e giardini pubblici. I fumatori si esprimono favorevoli ma in percentuali minori, e il motivo è chiaro: chi ha il vizio, ma è sprovvisto della volontà di smettere, si troverebbe ostacolato nella soddisfazione del proprio piacere quotidiano, per quanto nocivo, nella maggior parte dei luoghi pubblici. Che l’estensione della legge segua le orme intraprese nella Grande Mela? Lo scopriremo presto e se i fumatori sbufferanno per i divieti sarà importante non minimizzare l’utilità dell’impatto di tale estensione sui giovani italiani, secondo il rapporto della ricerca europea Espad, risultano nella top ten dei più viziosi.

La Lega cambia nome della biblioteca intitolata a Impastato

Ci aveva già provato tre anni fa, la giunta leghista di Ponteranica in provincia di Bergamo: volevano cancellare il nome di Peppino Impastato al quale era stata intitolata la biblioteca comunale. Un eroe, forse, non degno per la giunta del Carroccio perché troppo “sudista”: non importa se Peppino Impastato sia morto per aver combattuto quella mafia che inquina il Sud come il Nord Italia con i suoi tentacoli infetti. Il fratello Giovanni ha commentato: «Oggi ci riprovano: è un atto ignobile che cerca di dividere il Paese che trova nella figura di Peppino un simbolo unitario della lotta alla mafia».

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L’intervista – Ausama Monajed dell’opposizione siriana: “Ad Assad non interessa la diplomazia, ma solo il linguaggio delle armi”

Mentre continuano i massacri in Siria, dopo la scoperta di tredici cadaveri giustiziati a bruciapelo con le mani legate, sale il numero dei paesi che hanno aderito all’iniziativa, avviata da Italia, Francia, Inghilterra e Germania, di espellere gli ambasciatori siriani. La sanzione diplomatica arriva come risposta ferma di condanna verso la strage della cittadina di Hula, compiuta tra venerdì e sabato scorsi. Secondo quanto dichiarato dalle Nazioni Unite, «l’abominevole» mattanza di Hula si sarebbe consumata principalmente attraverso esecuzioni sommarie per mano delle milizie “Shabiha” (i fantasmi) che, si ritiene, operino «in concerto» con le forze regolari. Continua a leggere

La Croce Rossa Italiana sarà privatizzata. Dal 2017 si dovrebbero risparmiare 42,6 milioni di euro

La Croce Rossa Italiana subirà una privatizzazione: la decisione arrivata due giorni fa in consiglio dei Ministri, è contenuta nel decreto che rivoluziona completamente l’organizzazione dell’associazione italiana della Croce rossa. L’Ente diventerà infatti un’associazione privata di volontariato sostenuta in gran parte da finanziamenti privati. La scomparsa di contributi statali che riguarderebbero la Croce Rossa, garantirebbero un risparmio notevole per le casse italiane: già a partire dal 2017 si potrebbero risparmiare infatti «nell’ipotesi più pessimistica» 42,6 milioni di euro l’anno, come affermato in consiglio dei Ministri. Continua a leggere

L’Europa è in crisi e i governi spendono milioni in forniture militari

L’Aeronautica militare italiana riceverà, per la sua flotta di droni reaper un “kit” fornito dall’Amministrazione Obama. Missili supertecnologici e bombe a guida laser che trasformeranno i velivoli senza pilota dell’Aeronautica da velivoli per ricognizione in bombardieri chirurgici. L’Italia non è l’unico Paese in Europa ad aver intrapreso la corsa al micidiale armamento: tra tutti ha fatto scalpore il caso della Grecia che, in pieno collasso economico, ha aumentato esponenzialmente le spese per forniture militari. Continua a leggere

Dalla direzione nazionale del PSI la proposta di Nencini: al via la “Casa dei riformisti e dei democratici”

Alla politica del rigore, opportuna nella prima fase di vita del governo Monti, non ha ancora corrisposto una scelta decisa verso incisive politiche di crescita. Senza una patrimoniale sulle grandi ricchezze, senza tassare le transazioni finanziarie non sarà possibile diminuire la pressione fiscale sugli stipendi, sostenere la piccola e la media impresa, favorire nuove forme di occupazione giovanile. Sono queste alcune delle priorità alle quali dovrebbe dare risposta l’esecutivo tecnico in carica secondo quanto emerso ieri dal dibattito che ha animato la Direzione nazionale del Psi e che sono state inserite nel documento politico presentato dalla segreteria nazionale e approvato a larga maggioranza.

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Zambrano: «Determinate esternazioni politiche sono chiacchere»

Il giorno dopo il sisma che ha colpito una seconda volta l’Emilia Romagna, con la violenza di una magnitudo 5.8, si fa il bilancio delle strutture che hanno resistito all’evento sismico e a quelle che invece si sono sbriciolate togliendo la vita a diciassette persone. L’Avanti!Online ha cercato di far luce sulle questioni di edilizia antisimica al centro del dibattio nazionale di questi giorni intervistando l’ingegnere Armando Zambrano, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. Continua a leggere

I dossi rallenta traffico da oggi creano elettricità

Può il traffico produrre energia elettrica? Sembrerebbe di sì, basta posizionare sulla strada degli innovativi dossi rallenta traffico. Se solitamente invitano gli automobilisti a rallentare la velocità, da oggi, grazie ad una particolare tecnologia, i dossi potrebbero produrre energia. Ad arrivare all’innovativa scoperta a impatto zero è stata la società UP, Underground Power. Un’eccezione all’interno del fenomeno di fuga di cervelli che sta interessando sempre di più l’Italia: i creatori di quest’invenzione infatti sono giovani ricercatori di casa nostra, tutti laureati al Politecnico di Milano e al Politecnico di Rovereto. Continua a leggere