martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Forza Nuova a Palermo: nel giorno della memoria inappropriati fantocci dell’anti-politica
Pubblicato il 23-05-2012


Fantocci impiccati in giro per Palermo, per protestare contro Monti e Napolitano, nel giorno in cui il presidente della Repubblica ha preso parte insieme ai palermitani alle manifestazioni per il ventennale della strage di Capaci nel quale vent’anni fa perse la vita il giudice Falcone. La lugubre iniziativa di protesta è stata messa in atto dai militanti dell’organizzazione di destra Forza Nuova che, dimostrando una scarsa sensibilità nei confronti dell’atmosfera quasi sacra che oggi caratterizza il capoluogo siciliano, non hanno tenuto conto a sufficienza del valore delle celebrazioni in corso nella città, l’unico argomento su cui l’Italia, in particolare nella giornata di oggi, voleva e doveva riflettere.

MANICHINI IMPICCATI CONTRO MONTI E NAPOLITANO – Nel giorno in cui Palermo ricorda il ventennale della strage di Capaci, anche attraverso la partecipazione commossa delle più alte cariche dello Stato, sono comparsi per il capoluogo siciliano dei manichini impiccati per protestare contro la presenza del premier Monti e del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano oggi a Palermo per assistere a varie manifestazioni organizzate nella città. I pupazzi impiccati, che non hanno nulla a che fare con i Bambini impiccati del celebre artista Alessandro Cattelan, sono frutto del gesto di disapprovazione messo in atto dai militanti del movimento estremistico di destra Forza Nuova.

GESTO INCRUENTO MA INAPPROPRIATO – A disturbare il clima solenne e sentito che voleva caratterizzare i momenti di raccoglimento dei cittadini e delle istituzioni intorno al ricordo di Falcone e Borsellino, è stata l’apparizione dei lugubri fantocci di FN appesi a pali, cartelli e cavalcavia di Palermo. Il dissenso spesso deve tenere conto del luogo, del tempo e del modo ma, i militanti di Forza Nuova che anche questa volta non hanno dimostrato una tale sensibilità, volevano riprodurre, nel giorno in cui si ricorda la strage di Capaci, «la tragica realtà dell’era Monti-Napolitano», come si legge da un loro comunicato. I manichini sono stati definiti dalla stessa organizzazione, come un modo “incruento” di difendere «uomini e donne, disperati per una crisi che non accenna a finire, pagano con la vita lo scotto di un “colpo di stato”» da parte del capo dello Stato e del presidente del Consiglio.

I FANTOCCI DELL’ANTIPOLITICA – Ma oggi, a pagare le spiacevoli conseguenze del gesto di Forza Nuova, non sono solo i cittadini di Palermo che stamattina sono usciti dalle proprie case per urlare a gran voce la loro condanna alla mafia e che invece hanno trovato dei fantocci giustiziati, ma tutti gli italiani. Il fatto che, anche nel giorno del ricordo delle vittime assassinate per mano di Cosa nostra si debba incappare in simili provocazioni inopportune, fa sbuffare l’Italia, un Paese che da sempre accoglie manifestazioni di protesta nei limiti della legalità e della decenza. Ma chi impone il proprio malumore approfittando di occasioni ben più sentite e mettendo in pratica le proprie convinzioni con poco granu salis, è solo in grado di aumentare quel senso di fastidio nei confronti della politica e di chi fa politica – in questo caso degli estremisti di Forza Nuova. Ed è proprio l’anti-politica che in questo momento non sta favorendo il dialogo tra i cittadini e le istituzioni, silenzio nel quale si consumano tragedie e dove, troppo spesso, trovano terreno fertile poteri alternativi, in casi estremi criminali. Più che una provocazione quella di Forza Nuova potrebbe rappresentare quel pericoloso terreno di coltura dell’anti-governo. Impiccare pupazzi, nel giorno in cui si ricordano uomini come Falcone e Borsellino che hanno dato la propria vita per sconfiggere i fantocci della mafia, è un pò come rinnegare la Storia.

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