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Opinioni e commenti
 

Gasparri (Pdl): «Montezemolo? Siamo aperti al confronto e al dialogo»
Pubblicato il 24-05-2012


«Montezemolo? Se vuole scendere in campo noi siamo aperti al confronto e al dialogo». Lo dice chiaro e tondo il presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri. Il futuro del Popolo della libertà, che a soli tre anni dalla sua fondazione sembra avere già le ore contate, è sempre più incerto dopo lo scossone delle recenti amministrative. Sono giornate roventi in via dell’Umiltà, a discutere, formulare e poi scartare proposte, cercare soluzioni credibili circa il centrodestra che andrà alle prossime elezioni. Con buona probabilità nel 2013, salvo eccezioni.

Gli interrogativi sul tavolo del direttivo Pdl in queste ore potrebbero essere: chi sarà il leader? Come sarà composta la nuova formazione politica? Come si chiamerà? A fugare alcuni dei quesiti che stanno impegnando gli uomini chiave del Popolo della libertà in queste ore è stato all’Avanti!online il presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri.

Ieri lo stesso ex premier ha smentito le voci che parlano di una sua ricandidatura alle prossime politiche. Lei chi vedrebbe bene al suo posto?

Berlusconi ha ribadito che non farà il premier. Per la nomina della persona che prenderà il suo posto dovremo attendere l’esito delle primarie alle quali sarà affidata una scelta così importante. E poi dipenderà anche da diverse variabili tra le quali la legge elettorale con la quale si andrà a votare nel 2013.

Tra i possibili “volti nuovi” dove pescare il prossimo leader del centrodestra, è circolato il nome delle onorevoli Daniela Santanché e Giorgia Meloni. Hanno una qualche fondatezza queste voci?

Assolutamente no. Al momento il segretario Angelino Alfano è l’unico candidato alla nuova leadership. Vedremo cosa uscirà dalle primarie.

Partito nuovo, nuovo nome. Da qualche giorno alcuni quotidiani convergono sulla possibile scelta di “Avanti Italia!”.

Solo voci senza fondamento.

Sarà per l’assonanza dei nomi Avanti Italia! e Italiafutura, ma sembra che il futuro del Pdl dipenda sempre più dalla possibilità o meno di stringere un’alleanza con Luca Cordero di Montezemolo.

Montezemolo? Se vuole scendere in campo noi siamo aperti al confronto e al dialogo. Vedremo che programma vorrà proporre e come finiranno le primarie. Solo a quel punto si deciderà la leadership.

E se invece Montezemolo dovesse cedere alle avances del centrosinistra?

Beh se scegliesse di schierarsi a sinistra sarebbe singolare e non aggiungo altro.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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Commenti all'articolo
  1. Purtroppo il lupo perde il pelo ma non il vizio. Nelle parole di Gasparri trapela sempre quella arroganza che ha da sempre contraddistinto le persone di destra come lui, mi riferisco a un possibile schieramento nel centro – sinistra di Montezemolo.
    Forse, tra i suoi amici, alcuno gli spega che non solo il PdL è miseramente fallito come soggetto politico, ma è da mandare a casa gran parte dei personaggi di cui è composto.
    Ma è possibile che, dopo tutto, si parli ancora della possibilità che Berlusconi si ricanditi alla Presidenza del Consiglio?
    In un altro paese civile sarebbe caduto già da tempo nel dimenticatoio.
    Il fatto è che in Italia poi molte persone non riescono a spiegarsi il fenomeno Grillo.

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