giovedì, 23 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

A Bologna marciano le “vedove della crisi” per dire basta alle “cartelle della morte”
Pubblicato il 04-05-2012


Sale il numero delle vittime della crisi, confermando quanto la tempesta economica non sia solo un problema legato ai bilanci familiari o ai portafogli dei cittadini, ma un fenomeno che lascia molti lavoratori impotenti e in balia di più complessi meccanismi sociali e umani. Oggi è stato organizzato un corteo con l’intento di non lasciare sole le famiglie colpite da questi doppi drammi, la povertà e la morte, e dare voce a uno degli aspetti più gravi di questo periodo. Elisabetta Bianchi, l’organizzatrice e figlia di un imprenditore, è schierata in prima fila. Facendo le veci dei partecipanti alla marcia si rivolge in maniera diretta e dura alla società ritenuta, in maniera quasi unanime, responsabile dei tragici gesti: «Ad Equitalia chiediamo di mettersi una mano sulla coscienza. Mi chiedo, alla sera, come riescano ad accarezzare i loro figli».

IL CORTEO DELLE VEDOVE – Se l’organizzatrice dell’evento è stata granitica nei confronti della società pubblica che da anni si occupa della riscossione delle tasse, Tiziana Marrone, una delle mogli dei lavoratori che si sono tolti la vita, ha parlato davanti all’ospedale Maggiore di Bologna dove stamattina è partito il corteo “delle vedove” . La donna commenta l’episodio di ieri, che ha visto il sequestro di un impiegato di Equitalia che ha coinvolto di nuovo l’agenzia che è sempre sulla punta della lingua quando si parla di queste tragedie: «ci dissociamo dai fatti di Bergamo, queste cose non si fanno, la disperazione e’ totale, non condivido il gesto ma posso capire lo stato d’animo di queste persone».

“IL GOVERNO SI METTA UNA MANO SULLA COSCIENZA” – Il grido che si alza dal corteo è una vera e propria richiesta: più comprensione da parte di Equitalia ed una superiore attenzione rivolta all’aspetto umano della riscossione delle imposte che, in maniera ormai evidente, costituisce un problema da non sottovalutare. Ed è proprio lo scollamento tra le istituzioni e i cittadini ad essere percepito e sofferto dalle famiglie più povere. Continua l’organizzatrice: «le tasse vanno pagate ed e’ un dovere farlo, ma occorre trovare un rapporto umano. Chiediamo al governo di cambiare leggi, di mettersi una mano sulla coscienza».

IL DRAMMA E IL CINISMO SILANO A BRACCETTO – Il loro grido per fortuna è stato accolto, quantomeno dai media. Al termine della marcia Tiziana Marrone deporrà i fiori nel punto in cui il marito si è tolto la vita lo scorso 28 marzo. Giuseppe Campanello, la cui fotografia è simbolo della manifestazione, era un artigiano che nella più totale disperazione, con un gesto estremo e gelido, si è dato fuoco. Gli striscioni del corteo lo ricordano, e a commemorare il suo gesto (drammatico dal punto di vista umano e simbolico da un punto di vista storico) ci sono anche i cittadini onesti. Ed il punto è proprio questo: i lavoratori incorrotti ed incorruttibili, corretti ed integri nei confronti dello Stato, non solo vengono subissati dal peso delle detrazioni fiscali, ma sopportano dolorosamente anche il tracollo sociale e istituzionale nel quale il loro amato Paese, l’Italia, brucia.

CARTELLE “MORTALI” – E la cosa peggiore è che sembrano essere gli unici ad accorgersene. L’Italia va a fuoco con le sue risorse umane e non, la terra trema al passo silenzioso e carico di dolore delle “vedove della crisi”, la speranza resta in fila a dare forza alle donne che marciano sotto gli occhi dei tantissimi che si indignano al fianco di quelli che un po’ cinici fanno spallucce e pensano che loro sono diversi, loro non finiranno mai in quelle condizioni. La speranza degli uni e degli altri si sa è l’ultima a morire. E magari per una pila di cartelle esattoriali.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento