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Opinioni e commenti
 

Alla faccia della crisi ai top manager di banca stipendi 85 volte quello di un lavoratore medio
Pubblicato il 25-05-2012


Lo stipendio di un top manager bancario italiano è 85 volte più alto di quello di un lavoratore medio, questo nonostante il fatto che i risultati non siano “eccelsi”. In barba alle vittime della crisi, ai tanti che quasi giornalmente si suicidano perché vessati da debiti ai quali non sanno come far fronte, le alte sfere della finanza italiana non battono ciglio. Il Dio denaro è l’unico al quale ubbidiscono. Per convenienza o fede, il risultato non cambia anche se le banche – come rileva uno studio della Uil-Credito – nel 2011 hanno accusato un ‘colpo’ (utile netto) in calo di 26,3 miliardi. ‘Colpo’ che però non ha sfiorato le alte cariche: amministratori delegati e direttori generali hanno visto crescere i loro compensi del 36,23% ma questo – spiega uno studio della Uilca – anche a causa delle dimissioni di 4 top manager che hanno comportato l’esborso per indennità di fine carica o per cessazione del rapporto di lavoro per complessivi 9,7 milioni di euro. La remunerazione totale per l’anno 2011 dei Ceo, per il campione analizzato, e’ di 26 milioni di euro, in aumento rispetto ai 19,1 milioni di euro del 2010.

LE BANCHE DEI SUPERPAPERONI – Insomma dai dati della Uilca emerge che lo stipendio medio di un top manager bancario italiano e’ appunto 85 volte più alto di quello di un lavoratore medio. Meno bene vanno i presidenti: il loro stipendio e’ ‘solo’ 31 volte piu’ alto. I gruppi bancari oggetto della ricerca sono: Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banca Mps, Banco Popolare, Ubi, Banca Popolare di Milano, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banca Popolare di Sondrio, Banco di Desio e della Brianza, Banca Carige, Banca Popolare di Spoleto. Dai dati Uilca emerge che le spese maggiori si sono registrate in Mps: 3,6 milioni dei quali 1,1 per cessazione di carica; segue la Popolare di Milano: 4,6 milioni (3,1 per cessazione); Intesa San Paolo (3,6 e 1,1 per cessazione) e Unicredit (2,1).

UILCA, QUESTA NON E’ CREAZIONE DI VALORE – E tra le banche il rapporto piu’ alto stipendi manager-lavoratori medi si registra per Mps: un manager guadagna 193 volte di piu’ di un normale lavoratore. “A voler confrontare l’indicatore piu’ semplice (il valore del titolo quotato nei mercati all’insediamento dei manager e il valore del titolo alla loro uscita) – commentano dalla Uilca – non possiamo certo dire che vi sia stata ‘creazione di valore’. La responsabilità di questo non incremento del valore del titolo e’ tutta dei mercati o va fatta risalire all’operatività del top management? Questa tesi di responsabilità unica dei mercati non la possiamo accettare. Non la si accetta in quanto una azienda non e’ patrimonio esclusivo di alcuni azionisti di maggioranza, ma e’ il ‘focolare’ al quale si ‘riscaldano’ molti stakeholder: fornitori, clienti, dipendenti, terzo settore. Non si puo’ certo considerare il raggiungimento degli obiettivi dei manager (e non quello di tutti gli stakeholder) l’esclusivo elemento per giustificare i consistenti bonus”.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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