martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Analizzando il primo incontro tra Hollande e la Merkel
Pubblicato il 16-05-2012


Nemmeno quattro minuti dal decollo e un fulmine si è scagliato sull’aereo del neo presidente francese Francois Hollande diretto a Berlino per l’attesissimo incontro con la cancelliera tedesca Merkel, primo gesto che sancisce ufficialmente l’apertura della nuova coppia Merkollande. Il rapido cambio di velivolo non ha impedito, ma solo ritardato, l’atteso incontro tra i due leader, anche se alcuni quotidiani italiani, sembrano interpretare come un presagio nefasto il particolare evento meteorologico.

SI APRE LA STAGIONE MERKEL HOLLANDE – Una stretta di mano tra il neo Presidente francese e la Cancelliera tedesca hanno marcato le distanze dal primo incontro della precedente coppia Merkel-Sarkozy, avventuo nel 2007 e ricordato per l’amichevole bacio tra i due leader, accompagnato da una complice pacca sulla spalla data da Sarkò alla Merkel. Le premesse dell’incontro di ieri tra la cancelliera tedesca e il neo presidente socialista Hollande non erano delle migliori: la “donna più potente del mondo” si era infatti rifiutata di incontrare Hollande durante la sua campagna elettorale, e dopo l’elezione del presidente socialista, si era mostrata irremovibile circa le richieste di modifica del patto di bilancio da lui invocate. Invece quella di ieri è sembrata una Merkel aperta al dialogo e un po’ meno rigida. Hollande, visibilmente spaesato all’arrivo nel cortile della Cancelleria, ha saputo mantenere le sue posizioni, ricordando di volere una relazione tra la Francia e la Germania che sia «più equilibrata e rispettosa delle sensibilità politiche dei partner e delle istituzioni europee». D’altra parte «non è certo la prima volta che operiamo bene in comune, pur governati da maggioranze diverse: con Schmidt e Giscard, con Kohl e Mitterand, con Schroeder e Chirac, ci riusciremo anche noi due», ha aggiunto Hollande.

UN CLIMA APPARENTEMENTE DISTESO – Calma e sobrietà hanno dominato l’incontro di ieri. Il neo presidente socialista Hollande sembra essersela cavata egregiamente, nonostante gli occhi di tutto il mondo puntati addosso. Anche la scelta del primo ministro caduta su Jean-Marc Ayrault e annunciata ieri dal segretario generale dell’Eliseo, sembra confermare l’interesse del neo presidente ad un’apertura nei rapporti con la Germania. Il neo primo ministro, attuale sindaco di Nantes, laureatosi in lingua tedesca presso la Facoltà di Lettere di Nantes, è stato infatti a lungo insegnante di tedesco. Il presidente francese si è mostrato soddisfatto dall’esito dell’incontro, affermando di aver fatto conoscenza con la cancelliera e «di aver stabilito insieme dei metodi di lavoro». D’altra parte la Merkel, si è mostrata disponibile ad un confronto di posizioni che, benché differenti, sembra possano convergere a soluzioni comuni: « In sessanta minuti ci sono state delle convergenze e delle posizioni un po’ differenti ma sulla scena pubblica sembra che ci siano più differenze rispetto a quelle che ci sono realmente» ha dichiarato la cancelliera tedesca.

SULA CRESCITA VISIONI CONTRASTANTI – Al di là dei formali messaggi di unità lanciati da entrambe le parti, riguardo le modalità per arrivare alla crescita economica dell’Europa, i contrasti restano. E l’incontro di ieri non ha portato a decisioni concrete, compromessi o concessioni né dal lato francese né da quello tedesco. La Merkel percorre la strada della crescita, indicando però come centrali le riforme strutturali, l’aumento della competitività e le liberalizzazioni. Certo è che la cancelliera dovrà prendere in considerazione l’intenzione di Hollande di integrare il patto di bilancio e di introdurre gli eurobond, verso i quali la Germania nutre grande avversione. Difficile prevedere un’inversione di tendenza nelle posizioni del neo eletto francese: il rilancio europeo è stato il grido di battaglia della sua campagna elettorale. Proprio per questo non sarà disponibile a concessioni che modifichino le modalità con i quali intende arrivare alla crescita. Al momento gli eurobond, un ruolo maggiore della Banca Europea e l’introduzione di una tassa sulle transizioni finanziarie sembrano essere le carte con le quali Hollande e la Merkel potrebbero arrivare al compromesso.

GRECIA: UNA VISIONE COMUNE – Stesse posizioni hanno mostrato invece riguardo la questione greca. Hollande ha affermato che «i Greci devono sapere che gli andremo incontro per vedersi assicurato un ruolo nell’eurozona». Concorde, la Merkel che ha aggiunto la necessità di arrivare a quest’obiettivo attraverso delle «riforme strutturali». Quello di ieri è l’inizio di una serie di lunghi incontri: da venerdì la coppia Merkel Hollande si incontrerà al summit del G8 a Camp David e a quello della Nato a Chicago. Il 23 maggio i due leader saranno insieme a Bruxelles per un summit informale tra i capo di Stato e di governo europei e finalmente al Consiglio Europeo di giugno, cercheranno di presentare insieme piani per la crescita in Europa.

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