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Opinioni e commenti
 

A Monza bambini e anziani a confronto sul giornalino della scuola Volta
Pubblicato il 07-05-2012


La scuola non è solo noiosa. Lo sanno bene gli alunni della classe quinta A della scuola “Alessandro Volta” di Monza che, con l’aiuto della maestra Stefania Fiorucci, si sono improvvisati giornalisti alla scoperta di un nuovo modo di comunicare, ma anche di aiutare gli altri. Al centro del giornalino scritto dai bambini, c’è la Residenza San Pietro, un ricovero che da oltre dieci anni si occupa di offrire sostegno medico e umanitario ad anziani spesso malati, soli e non autosufficienti. Quella del giornalino è un’idea che riesce a coinvolgere i più piccoli permettendo loro di sviluppare nonostante la tenera età un senso critico e civico rispetto alla realtà che li circonda, spesso molto dura, favorendo soprattutto un approfondimento spontaneo. I bambini hanno collaborato tra loro impegnandosi nella scrittura di domande, piccole inchieste e filmati.

La maestra Stefania ha raccontato all’Avanti!online quanto sia stato importante per i ragazzi avvicinarsi alla struttura di ricovero che, al pari del giornalino, è un esempio positivo di un’Italia che non si limita a lavorare ma che si preoccupa degli altri in maniera creativa ed innovativa, che recupera valori importanti, come l’interesse nei confronti dei più deboli ed il rispetto degli anziani.

Qual è l’idea che ha ispirato la creazione del giornalino?

Tutto è nato a febbraio quando la tirocinante mi ha chiesto di aiutarla nel preparare un’unità didattica relativa a un programma da svolgere in classe. Ed io ho pensato a come potesse essere interessante avvicinare i bambini a come fosse fatto un quotidiano, scoprire insieme la struttura e gli articoli. Quello che dovevamo scegliere erano i contenuti.

Qual’era l’oggetto principale del numero?

L’attenzione è andata alla Residenza San Pietro, con la quale la scuola ha un gemellaggio dal 2001, anno in cui è stata inaugurata. Da quella data i bambini hanno iniziato a avere momenti di incontro con gli ospiti della struttura: a volte sono loro a fare visita alla scuola, altre siamo noi ad andare da loro. Con la creazione del giornalino abbiamo voluto informare il maggior numero di persone possibili del centro e delle attività che svolge.

Di cosa si occupa il centro San Pietro?

È una struttura che si occupa di ospitare a lungo termine persone anziane. Di recente si è pensato ad un ampliamento della struttura, accogliendo i malati di SLA. Il nuovo padiglione, ci auguriamo realizzato al più presto, sorgerebbe di fianco alla Residenza San Pietro, e sarebbe l’unico centro per malati terminali in stato vegetativo affetti da sclerosi laterale amiotrofica.

Come hanno accolto l’iniziativa del giornalino i ragazzi?

Hanno lavorato seriamente e questo mi ha reso felice. Erano coinvolti e interessati. Per la creazione del giornalino abbiamo raccolto molte informazioni e incontrato medici, assistenti sociali, infermieri, fisioterapisti e l’animatore del centro diurno che si occupa di intrattenere i pazienti durante il giorno. I ragazzi hanno fatto anche qualche intervista, per esempio hanno rivolto alcune domande alla figlia di un’anziana ricoverata e ad un paziente. Sono stati momenti di forte commozione, di lacrime alternate a grandi sorrisi. Abbiamo sentito anche l’architetto che ci ha dato informazioni di carattere tecnico sulla struttura.

Pensa che proseguiranno un’attività di questo tipo anche dopo la scuola?

Molti di loro sono stati colpiti dall’iniziativa. Quindi credo proprio di si.

Quante copie sono state stampate?

Pensando di distribuire le copie del giornalino a scuola e al centro, più di duecento copie.

Ci sarà un secondo numero?

No, credo di no era un numero unico!

Piccoli giornalisti crescono?

Penso che qualche bambino, dopo quest’esperienza, abbia seriamente voglia di fare il mestiere di giornalista da grande: tre piccoli alunni hanno ne hanno espresso il desiderio. I ragazzi hanno apprezzato il modo di lavorare, si sono sentiti importanti e hanno espresso questo desiderio. Ritengono l’informazione utile.

Quali sono i temi d’attualità che colpiscono di più i bambini?

Sicuramente tutto ciò che riguarda i sentimenti e le relazioni con gli altri. I bambini amano poter fare qualcosa per gli altri.

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