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Opinioni e commenti
 

Bologna, Cevenini (Pd) muore suicida: si getta dalla finestra della Regione
Pubblicato il 09-05-2012


Un tragico suicidio colpisce, questa volta, il mondo della politica. A togliersi la vita è stato l’ex candidato sindaco del Pd nonché consigliere regionale dell’Emilia-Romagna e comunale di Bologna, Maurizio Cevenini (58 anni). Il corpo senza vita è stato ritrovato alle 8.00 di questa mattina: si sarebbe gettato da una finestra della sede della Regione in viale Aldo Moro a Bologna. I rilievi da parte della polizia sono in corso e, sebbene la dinamica della morte non sia ancora chiara, si pensa ad un gesto estremo di Cevenini. Il volo e poi lo schianto sul terrazzo sottostante. Da quanto si sa l’ex candidato sindaco PD, ritiratosi dalla corsa per problemi di salute, da tempo soffriva di depressione.

UN PASSO INDIETRO – Cevenini era un personaggio familiare al capoluogo emiliano del quale è stato vice-capogruppo del Consiglio comunale dal ’95 al ’99 e dal ’99 al 2004 vicepresidente del Consiglio comunale. Nel 2010 fu colto da un attacco ischemico e deciso dolorosamente di non correre più alle primarie del centrosinistra per le Comunali di Bologna. In quell’occasione disse: «Ho scelto di ritirarmi perchè lo choc che ho avuto dopo questo malore è stato forte. Immenso dolore che provoca rinunciare al sogno della mia vita».

IL CORDOGLIO DELLA POLITICA – A subire lo shock della sua scomparsa, oltre alla famiglia, anche l’intero mondo politico. Dolore da parte del segretario democratico Pier Luigi Bersani: «Notizia sconvolgente, non riesco a crederci». Francesco Boccia del Pd ha ricordato quanto fosse stato un uomo vicino alla gente: «aveva una popolarità altissima, pari all’amore che riceveva dalle persone». Anche Gian Luca Galletti, presidente dei deputati Udc, ha commentato con commozione la morte del collega: «indipendentemente dall’orientamento politico, un amico di tutta Bologna e di tutti i bolognesi. Lascia un grande vuoto».  Paolo Foschini, coordinatore del Pdl di Bologna, uscendo dall’Assemblea legislativa dove si è suicidato il collega del Pd, dichiara tra le lacrime: «Era un amico. Mi dispiace di non aver capito che era arrivato alla fine». Appena appresa la notizia, il sindaco Vasco Errani ed il Presidente della regione Virginio Merola, hanno deciso di tornare velocemente a Bologna. La sede della Regione, nel frattempo, rimane blindata.

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