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Opinioni e commenti
 

BOSSI E FIGLI INDAGATI. MARONI SU FB: «NON C’E’ POSTO PER LADRI E CIARLATANI»
Pubblicato il 16-05-2012


Arriva la bufera che travolge the Bossi family. I magistrati milanesi che indagano sulla contabilità della Lega hanno iscritto nel registro degli indagati, Umberto Bossi per truffa ai danni dello Stato in concorso con l’ex tesoriere Francesco Belsito e i figli Riccardo e Renzo per appropriazione indebita. Mentre il senatore Stiffoni, anche lui tra gli indagati, risponde di peculato in relazione all’uso dei fondi del Carroccio. Infine l’imprenditore Paolo Scala, già indagato per appropriazione indebita e’ stato iscritto anche per riciclaggio. L’accusa rivolta al Senatur riguarda i rimborsi elettorali ottenuti dal partito con un rendiconto, secondo l’accusa, infedele presentato nell’agosto del 2011.

GLI INQUIRENTI, BOSSI SAPEVA – Secondo gli inquirenti, Umberto Bossi, in qualita’ di legale rappresentante della Lega, sarebbe stato consapevole che i fondi della tesoreria gestita da Francesco Belsito venivano usati per scopi diversi da quelli legati al partito. “Bossi risponde come segretario federale che redige i conti – ha spiegato il procuratore capo, Edmondo Bruti Liberati – e abbiamo elementi utili per dire che c’e’ sotto una sua consapevolezza”.

LA TESTIMONE, BOSSI FIRMAVA I RENDICONTI DEL PARTITO – ‘Umberto Bossi firmava i rendiconti del partito’. E’ quanto avrebbe detto in sostanza ao pm di Milano la responsabile amministrativa di via Bellerio, Nadia Dagrada. Le dichiarazioni della dirigente sarebbero, da quanto si e’ saputo, uno degli elementi su cui si fonda l’accusa di truffa ai danni dello stato a carico del senatur.

MARONI, NON C’E’ POSTO PER LADRI E CIARLATANI – Pochi minuti dopo la diffusione della notizia shock che ha allargato il numero di indagati in via Bellerio e che ha smosso acque già burrascose si legge sul profilo facebook del futuro segretario della Lega Roberto Maroni, quasi sarcastico e politicamente scorretto a voler pensare al peggio,  parole del tipo “Voglio una LEGA UNITA, voglio una LEGA FORTE, voglio una LEGA VIVA. Una Lega che si concentra sulle cose da fare e non sulle menate interne, che progetta e governa, che da’ risposte. LARGO AI GIOVANI E A CHI E’ CAPACE. Per faccendieri, ladri e ciarlatani non c’e’ posto nella Lega del futuro”.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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Commenti all'articolo
  1. Dovevano essere i salvatori della patria, si sono dimostrati per quelli che sono. Siccome i socialisti” veri ” sono persone che hanno rispetto e sanno usare la testa non hanno fatto le sceneggiate come hanno fatto i leghisti negli anni 90 contro Craxi.
    Speriamo che qualche elettore del nord quando andrà a votare pensi bene prima di tracciare la croce sul simbolo. Viva il partito Socialista

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