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Opinioni e commenti
 

BRINDISI: GLI INQUIRENTI BATTONO TUTTE LE PISTE PER ORDIGNO SCOPPIATO ALL’ISTITUTO MORVILLO-FALCONE
Pubblicato il 19-05-2012


 

Non si esclude nessuna pista per la bomba scoppiata stamattina verso le 7.50 a Brindisi all’Istituto professionale Morvillo Falcone. A detonare l’esplosivo è stato un ordigno collegato a tre bombole di gas, scoppiato proprio mentre stavano entrando all’Istituto gli alunni: ad avere la peggio è stata una giovane di 16anni, Melissa Bassi, oltre a sei ragazzi rimasti feriti. Mentre in un primo momento sembrava che anche un’altra giovane avesse perso la vita nell’attentato, la notizia poi si è rivelata fortunatamente infondata, anche se l’alunna sembra versare ancora in gravi condizioni, tanto da trovarsi in lotta tra la vita e la morte.

LA PISTA MAFIOSA – Sono ancora sconosciuti gli autori della strage anche se colpiscono possibili atti simbolici, che ricorrono proprio in questi giorni: a cominciare dall’arrivo della Carovana Antimafia partita nello scorso aprile da Roma e che proprio oggi è attesa nella città pugliese, fino ad arrivare all’anniversario dell’attentato di Capaci, che ricorrerà il prossimo 23 maggio, in cui persero la vita, oltre ai ragazzi di scorta, proprio il giudice Falcone e la moglie Morvillo, alla cui memoria è intitolato l’Istituto colpito questa mattina. Ci sono poi elementi decisamente meno simbolici che portano alla pista mafiosa per l’attentato: infatti, proprio lo scorso 9 maggio le forze dell’ordine avevano arrestato, in seguito ad un’operazione contro la mafia pugliese della Sacra Corona Unita, 16 persone legate all’organizzazione criminale del paese di Masagne, da cui molti studenti dello stesso Istituto sembrano provenire.

IL PRESIDE DELL’ISTITUTO – Gli stessi dubbi sembra sollevarli anche il preside dell’Istituto Angelo Rampino, che ai microfoni di TGcom24 ha rivelato: “Solitamente io arrivo alle 7.30 ed entro nella scuola passando dal cancello dove c’era il cassonetto. Le vittime comunque predestinate erano le ragazzine, perché sono loro a fare quel tragitto tutte le mattine. E’ una coincidenza, ma questa scuola è intitolata a Giovanni Falcone e poi pare anche che il procuratore Grasso dovesse passare per questa via. Non lo so, magari sono solo coincidenze”.

IL SINDACO DI BRINDISI: MODALITA’ NON E’ DA MAFIA – Il sindaco di Brindisi Mimmo Consales, sempre a Tgcom24, riferisce: “Sulla matrice si brancola nel buio, possiamo fare solo ipotesi. Per esempio la criminalità organizzata non ha mai utilizzato le bombole di gas e non ha mai colpito i ragazzi delle scuole. Non ci sono state minacce e sono convinto che Brindisi è solo il palcoscenico di un attentato che vuole colpire tutta l’Italia. Le modalità d’azione della Sacra Corona Unita – ha continuato – sono diverse da quanto visto stamattina. Non avrebbe mai colpito una scuola per uccidere degli studenti, avrebbe usato il tritolo di notte per distruggere l’istituto, ma non gli studenti”.

L’ORA DELL’ESPLOSIONE – Si ragiona sull’ora dell’esplosione, le 7.50, e non si esclude l’eventualità di un malfunzionamento del timer che potrebbe aver fatto deflagrare l’ordigno in un’ora diversa da quella programmata. A meno di non voler considerare un effettivo e intenzionale proposito stragista alla radice del gesto. Altre piste investigative sembrano decisamente meno plausibili, da un movente passionale all’ipotesi che vedeva nel gesto la mano degli anarchici greci. Insomma le piste degli investigatori sono ancora tutte aperte. E le prossime ore sono considerate decisive per indirizzare l’azione degli inquirenti in un senso o nell’altro.

IL PRESIDENTE NAPOLITANO – “Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, esprime il suo profondo dolore per la perdita della giovane vita di Melissa stroncata dal barbaro attentato di questa mattina a Brindisi, per le gravissime condizioni di Veronica e per le ferite riportate da altre ragazze dell’Istituto professionale intitolato a Giovanni Falcone e Francesca Morvillo”. Questo è quanto si legge nella nota inviata dal Quirinale in seguito alla strage presso l’Istituto. Il Presidente della Repubblica sottolinea poi che: “Nello stringersi con affettuosa solidarietà ai famigliari e alla comunità scolastica il Capo dello Stato auspica e sollecita il più rapido ed efficace svolgimento delle indagini volte a individuare la matrice e i responsabili di questo sanguinoso attacco alla convivenza civile”.

IL PREMIER MONTI – Il presidente del Consiglio Mario Monti, informato durante la notte a Camp David dove si trova per il G8, ha espresso “profondo dolore, costernazione e sdegno, a nome dell’intero governo e suo personale”. Per seguire da vicino la situazione e assicurare l’efficace coordinamento delle attività del governo il presidente del Consiglio è in stretto contatto con il ministro dell’Interno Cancellieri e il prefetto di Brindisi Nicola Prete. Monti ha parlato con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, assicurandogli che il governo “intende operare con fermezza e determinazione nel contrasto ad ogni tipo di criminalità e favorire la massima coesione di tutte le forze politiche e sociali per prevenire il ritorno nel nostro Paese di tentazioni eversive”.

IL MINISTRO DELL’INTERNO PARTE PER BRINDISI – Monti ha poi disposto l’esposizione delle bandiere a mezz’asta per oggi e per i prossimi tre giorni in commemorazione dell’attentato, otre ad esprimere telefonicamente al sindaco di Brindisi Cosimo Consales e al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola solidarietà e cordoglio. Nel frattempo, stando ad una nota del Viminale, il ministro del’Interno Cancellieri, si sta recando a Brindisi “per portare la solidarietà e vicinanza propria e del governo ai familiari delle vittime e all’intera cittadinanza coinvolti nel grave attentato di questa mattina”. Inoltre, è stato reso noto che lunedì mattina la Cancellieri sarà nuovamente a Brindisi per presiedere un vertice con i responsabili nazionali e locali delle forze dell’ordine e della magistratura.

SACRA CORONA O GRUPPI EMERGENTI – L’analisi degli inquirenti parte dall’esame dell’attuale situazione della criminalità pugliese, tra residui della storica Sacra Corona Unita e l’emergere sempre più prepotente di gruppi decisi a conquistare la supremazia e il controllo del territorio in tutta l’area salentina. In tal senso, il tragico salto di qualità compiuto con l’attentato di questa mattina si può inquadrare in uno scenario di contrapposizione sempre più cruenta tra sodalizi emergenti, spesso composti da capiclan giovanissimi quando non proprio formati da vere e proprie baby gang senza scrupoli. Resta da capire se il livello criminale di questi gruppi si sia spinto al punto da ideare e mettere in atto un gesto eclatante come un attentato all’ingresso di una scuola.

BOMBA RUDIMENTALE – Un ordigno non semplicissimo da assemblare, ma neanche poi così sofisticato: su questi aspetti si sta concentrando in queste ore l’analisi degli inquirenti chiamati a delineare la fisionomia degli attentatori di Brindisi. Un elemento importante è considerato il congegno a tempo ritrovato sul luogo dell’attentato, “un timer e non un telecomando a distanza” spiegano fonti investigative. Un timer che, viene rilevato, non sarebbe poi così difficile da realizzare, considerato che sul web, con una spesa di poche decine di euro, chiunque sia dotato di pochi rudimenti di elettronica può trovare sui siti specializzati tutti i componenti necessari a realizzare congegni adatti allo scopo da montare su pannelli o su contenitori appositi.

Giampiero Marrazzo

@giamarrazzo

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Commenti all'articolo
  1. Sono rientrato a Cecina da Roma dove ho partecipato ieri ad un convegno su Riccardo Lombardi, intitolato lucidamente “Socialismo o barbarie”.
    Cos’è ciò che avviene se non barbarie? Esprimere dolore e vicinanza con le vittime, sdegno ed esecrazione per il vile attentato al quale si deve rispondere con una forte mobilitazione è l’imperativo del momento.
    Ma una risposta per uscire dalla barbarie la può dare solo una svolta politica che persegua la trasformazione della società in senso democratico, una alternativa politica che persegua la giustizia sociale, la liberazione dell’uomo dalle tante ingiustizie di questa società, nella quale, ancora oggi mafie e terrorismo vorrebbero farla da padroni. Occorre recuperare senza perdere altro tempo l’iniziativa politica per la costruzione di un’alternativa politica alle vecchie e nuove destre che hanno come unico obiettivo la conservazione dei privilegi dei poteri forti, che consentono a speculatori di vario genere, compresi quelli finanziari, di prosperare mentre fasce crescenti della popolazione viene affamata.
    Occorre in definitiva che la sinistra rinserri le fila e si ponga l’obiettivo della trasformazione democratica della società in senso socialista.

  2. Situazione Politica debole, terrorismo e atti di violenza eversivi in aumento. Purtroppo questo è il segno nel nostro Paese. Come nel ’92/’93 nel pieno di Tangentopoli, anche oggi sembra delinearsi (mi auguro di sbagliare) la linea che caratterizza l’indebolimento della Politica in Italia. I partiti tutti e tutta la politica facciano presto e riprendano il percorso Politico più alto e sano rivisitando se stessi e divenendo proposta credibile contro la Criminalità, contro la Corruzione e contro qualsiasi forma eversiva di terrorismo.

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