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Opinioni e commenti
 

Con l’estate è boom della ‘pillola del giorno dopo’, di malattie infettive e gravidanze indesiderate
Pubblicato il 25-05-2012


Se la primavera è la stagione dell’amore, l’estate predilige i flirt passeggeri. Ed è proprio in questo periodo dell’anno che la vendita di contraccettivi raggiunge livelli record. La pillola del giorno dopo subisce infatti un’impennata del 12% delle vendite rispetto alla stagione invernale. Nell’agosto del 2011 il numero di confezioni del noto contraccettivo d’emergenza è arrivato a 34mila. Oltre al boom di vendite, le reazioni scatenate da quest’esplosione di rapporti sessuali non protetti e alimentati dal caldo estivo sono tante: dal preoccupante aumento di casi di malattie sessualmente trasmissibili, a quello delle gravidanze indesiderate, fino al 30 % di visite in più registrate nel mese di settembre negli studi ginecologici.

CONTRO L’ABUSO DELLA CONTRACCEZIONE D’EMERGENZA – Sarebbe questa l’allarmante situazione delineata dagli esperti di sessuologia riuniti in questi giorni a Taormina in occasione del Congresso nazionale congiunto della Società italiana della contraccezione e della Federazione italiana di sessuologia scientifica. Gli specialisti avvertono: un uso regolare della contraccezione d’emergenza non è affatto raccomandabile; può essere la soluzione per riparare agli imprevisti che sorgono durante un rapporto sessuale, con un’assunzione limitata a casi rari, ma non può essere un medicinale di cui abusare. «La sua efficacia infatti», spiega Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica del San Raffaele Resnati di Milano «diminuisce man mano che ci si allontana dal rapporto a rischio». Come spiega l’esperta, la pillola anticoncezionale sarebbe dunque il metodo più efficace per evitare gravidanze indesiderate, anche se al momento «l’Italia è ancora all’ultimo posto in Europa per utilizzo con una percentuale del 16,2%».

INFORMARE I GIOVANI –  Ad abusare nell’utilizzo della pillola del giorno dopo sono in primis i giovani, spesso totalmente disinformati in fatto di educazione sessuale. Il problema nasce dal fatto che in Italia l’educazione sessuale continua ad essere una materia non obbligatoria all’interno dei programmi ministreriali. In questi giorni a Taormina gli esperti stanno cercando dunque di ovviare a questa carenza informativa attraverso la creazione di una rete informativa che permetta agli studenti italiani di avere una conoscenza più approfondita dei meccanismi della sesessulità. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i ragazzi che a causa di una diseducazione o di una più banale imprudenza, non hanno comportamenti responsabili in materia. La Sigo, Società italiana di ginecologia e ostetricia sta portando avanti da anni un’efficace campagna di sensibilizzazione chiamata “Scegli tu” (www.sceglitu.it).

L’INIZIATIVA “SCEGLI TU” – L’iniziativa è seguita da migliaia di ragazzi e grazie ad un linguaggio informativo semplice e alla rete di supporto che sta fornendo a numerosi consultori italiani con efficiaci materiali educativi, sta raggiungendo risultati positivi nell’ambito della prevenzione. Il modello proposto dall’iniziativa “Scegli tu” è diventato un punto di riferimento internazionale nell’ambito dell’educazione e della sensibilizzazione alla sessualità. Se ne discuterà infatti anche al prossimo congresso della Società europea di contraccezione e salute riproduttiva che si terrà dal 20 al 23 giugno ad Atene. Nell’attesa, si spera che l’arrivo del caldo estivo porti quest’anno a comportamenti sessuali più responsabili.

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