giovedì, 23 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

EMILIA E IL NORD TRA LE MACERIE: 15 MORTI, 7 DISPERSI E 200 FERITI E’ IL BILANCIO DEL TERREMOTO
Pubblicato il 29-05-2012


E’ di ‘almeno’ 15 morti, sette dispersi e duecento feriti il bilancio del terremoto che ha devastato oggi l’Emilia nel Modenese. Il triste conto e’ stato fatto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricala’ in un’informativa al Senato. Gli sfollati sono ottomila, che si aggiungono ai seimila della scossa del 20 maggio. Un conto pero’ del tutto provvisorio, visto che si continua a scavare tra case a capannoni crollati. Il Governo vuol dichiarare per il prossimo 4 giugno il lutto nazionale. Oggi ci sono state numerose scosse concentrate nel Modenese, con uno spostamento un po’ piu’ ad ovest dell’epicentro rispetto alla scossa di domenica. Sette di magnitudo superiore a 4 e due oltre a 5.

Come dopo ogni forte terremoto, era attesa un’intensa attivita’ sismica Ma la magnitudo di oggi – ha spiegato Catricala’ – appare piu’ alta al punto da ipotizzare che si tratti di un nuovo evento piuttosto che di scosse di assestamento.
Ora dalla regione piu’ colpita (ma va detto che 1.300 sfollati sono nel Mantovano) arriva l’appello del suo presidente: ‘Aiutateci a gestire un momento che e’ effettivamente molto, ma molto difficile – ha detto Vasco Errani – Io e il presidente Monti abbiamo detto che questi cittadini, lavoratori e imprese non saranno lasciati soli, e che lo Stato fara’ fino in fondo la propria parte per la ricostruzione.
Purtroppo non siamo in grado di alleviare il dolore delle vittime, ma questa regione deve trovare nell’Italia la solidarieta’ che ha sempre dato con orgoglio e con umilta’ all’Italia’.

Dalle 19 di questa sera sara’ attivo il numero 45500 per inviare messaggi o chiamare da telefonia fissa e donare 2 euro per l’emergenza terremoto.
Tra la gente c’e’ sconforto e tanta paura: a Concordia, dove c’e’ stata una delle vittime, i soccorritori stanno cercando un rifugio per la notte per i 9.000 abitanti del paese. Situazione analoga nella vicina San Possidonio, dove abitano 3.500 persone. Non tutte le abitazioni sono inagibili, ma in pochissimi vogliono tornare in casa. E colpisce che nel sisma di oggi, come in quello che il 20 maggio, a pagare un prezzo altissimo in termini di vite umane sono stati gli operai impegnati al lavoro nei capannoni, venuti giu’ come costruzioni Lego. Si sta verificando ‘quelle che possono essere le cause dei crolli, per modulare comportamenti e dare indicazioni alla popolazione sulle cose che possono essere sicure e su quelle che invece possono essere meno sicure’ ha rassicurato Franco Gabrielli.

Ci sono gia’ due inchiesta aperte a Modena e Ferrara (per i crolli nel Ferrarese ci sono anche oltre 15 indagati). Ma gia’ all’indomani del sisma di 10 giorni fa, gli esperti avevano dato il loro parere: ‘Sicuramente qualcuno ha operato con leggerezza, facendo economia. Si e’ progettato in maniera non intelligente’ era infatti stata l’opinione del presidente dell’associazione di Ingegneria sismica italiana, Agostino Marioni.

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