giovedì, 21 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Francia alle urne per le legislative: dai sondaggi in testa un candidato del partito socialista di Hollande
Pubblicato il 24-05-2012


La campagna elettorale per le elezioni legislative francesi del 10 e 17 giugno inizia a scaldarsi e non è solo per il clima. Il numero sondaggi elettorali che dovrebbero interpretare o prevedere gli umori degli elettori aumenta a vista d’occhio. Stando ai dati forniti da Ifop-Fiducial (Institut français d’opinion publique) il Parti Socialiste e l’Ump risulterebbero in testa alle preferenze.

I RISULTATI DEL SONDAGGIO – Se domenica prossima si dovesse svolgere il primo turno delle elezioni legislative quale tra i seguenti candidati scegliereste? Questa è la domanda che è stata posta al campione dei cittadini francesi sottoposti al sondaggio di Ifop-Fiducial. Il 34,5 % degli interrogati si è pronunciato a favore di un candidato del Parti Socialiste o del Parti radical de gauche, con una crescita percentuale di 3,5 rispetto al sondaggio del 6 maggio, giorno del secondo turno delle elezioni presidenziali. Il 33 % degli elettori sceglierebbe invece un candidato dell’Ump, del Parti radical o del Nouveau centre, che ottengono dunque un aumento di un punto rispetto al 6 maggio. La preoccupante ascesa del Front National di Marine Le Pen, che al primo turno delle presidenziali ha sfiorato il 18% dei consensi, sembra invece aver subito una battuta d’arresto raggiungendo il 16% delle preferenze, con un calo di due punti. Subito sotto il FN si colloca il Front de gauche con il 7 %, Europe Ecologie-Les Verts con il 4,5 % perdendo 0,5 punti. Il Mouvement démocrate raggiunge il 4 %, in scesa di 0,5 punti, mentre l’estrema sinistra avrebbe raggiunto l% delle preferenze.

EQUILIBRI DIVERSI RISPETTO ALLE LEGISLATIVE 2007– La situazione prospettata dal sondaggio Ifop si presenta diversa rispetto alla realtà che si era definita nel 2007 al primo turno delle ultime legislative. Quell’anno i candidati Ump e della destra avevano conquistato il 45,6 % dei voti mentre il Parti Socialiste, insieme ai diversi partiti della sinistra, avevano raggiunto il 28 %. I moderati democratici erano arrivati al 7,6 %, il Front National insieme al Parti communiste, al 4,3%. L’estrema sinistra aveva raggiunto invece il 3,4 %, mentre i Verdi il 3,2 %.

MAGGIORANZA ASSOLUTA O RELATIVA?– Oggi il Parti Socialiste e l’Ump sembrano contendersi i ruoli di protagonisti indiscussi alle elezioni che si terranno a breve, mentre il clima di attesa per queste legislative si fa teso. Il neo presidente François Hollande spererebbe di ottenere una maggioranza assoluta. In quel caso sarebbe una vittoria storica per il presidente socialista: François Mitterrand infatti né nel 1981, né nel 1988, era riuscito ad ottenere la maggioranza alle due Camere. La possibilità prospettata da una maggioranza relativa apre degli interrogativi: su quale formazione politica il président normal Hollande dovrebbe contare? Europe Ecologie-Les Verts, i deputati del Front de gauche o quelli del Mouvement démocrate? La terza ipotesi che potrebbe verificarsi, quella più scomoda, sarebbe un governo di coabitazione con i deputati dell’opposizione. Il Parti Socialiste opta al momento per un silenzio scaramantico. «Dicendo che contiamo su una maggioranza assoluta verremmo accusati di mire egemoniche; nel caso inverso, si direbbe che viviamo nel nervosismo. La risposta arriverà dunque dal risultato delle legislative» sarebbe secondo Le Monde una delle dichiarazioni diffuse tra l’entourage del capo del governo Ayrault.

 

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