lunedì, 21 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Genova, gambizzato amministratore di Ansaldo
Pubblicato il 07-05-2012


Stava uscendo di casa intorno alle 8 e mezza di questa mattina, quando due ragazzi in scooter, coperti da un casco, hanno fatto fuoco ferendolo alla gamba destra, in particolare alla tibia. Roberto Adinolfi, 53 anni, amministratore di Ansaldo Nucleare (gruppo Finmeccanica) è stato questa mattina vittima di un attentato che riporta alla mente uno dei periodi più bui della storia d’Italia: il terrorismo di strada. Trasportato subito al pronto soccorso e trasferito poi in sala operatoria al reparto traumatologia, l’amministratore non ha fortunatamente riportato lesioni gravi.

IGNOTO IL MOVENTE – L’inchiesta è stata affidata dal procuratore di Genova Michele Di Lecce, all’aggiunto Nicola Piacente e al sostituto Silvio Franz, del gruppo che si occupa di eversione: viste le modalità dell’agguato, gli inquirenti stanno infatti seguendo adesso la pista del terrorismo di matrice anarchica. Gli elementi in mano agli investigatori però sono pochi, e lo stesso Adinolfi dichiara di non sapere il perché di questo attentato. Mentre si attendono i rilievi della balistica, di sicuro si sa che i due assalitori conoscevano con estrema precisione i movimenti di Adinolfi, e che probabilmente lo stavano pedinando da diverso tempo. L’uomo infatti, uscito di casa per andare a prendere l’auto parcheggiata a bordo strada, avrebbe subito notato “due tipi strani” lungo il viale, gli stessi che poi lo hanno gambizzato. Impossibile risalire ad un identikit utile, vista sia la rapida dinamica dell’episodio, sia il look poco appariscente dei due (peraltro coperti da casco), sia il fatto che gli aggressori non avrebbero proferito parola, nemmeno per attirare l’attenzione di Adinolfi. L’arma con la quale i due aggressori hanno fatto fuoco è una Tokarev, in uso alle forze armate dei Paesi dell’Est.

SCONVOLTI I DIPENDENTI – “Siamo tutti sotto choc”, commentano i dipendenti ai cancelli dell’Ansaldo di Genova. Il clima in azienda, secondo quanti sono stati sentiti a margine del grave episodio di oggi, è sereno, disteso, senza tensioni sindacali da anni. Sia Energia sia Nucleare da anni ormai non registrano né licenziamenti né cassa integrazione. La stessa Rsu di Ansaldo Energia ha sottolineato il clima sereno che si vive in fabbrica.

UGL ROMA, ATTO DA CONDANNARE – «Un agguato da condannare che suscita enorme preoccupazione». Con queste parole il segretario generale dell`Ugl, Giovanni Centrella, ha commentato l`attentato all`amministratore delegato di Ansaldo Nucleare. «In attesa che gli inquirenti facciano luce sull`accaduto e svelino la matrice dell`aggressione – aggiunge – l`Ugl esprime solidarietà e vicinanza ad Adindolfi e alla sua famiglia e sollecita tutte le istituzioni a rendersi conto di quali movimenti si agitano nella società con l`alibi molto efficace e suggestivo della crisi. Diventa sempre più indispensabile – precisa Centrella – da parte del governo e del parlamento alimentare un vero spirito di coesione attraverso esempi di grande integrità, di attenzione verso il ceto medio e verso i più deboli e di condivisione reale e concreta dei sacrifici».

CGIL TOSCANA, ATTENTATO CONTRO LA DEMOCRAZIA – Quello contro Adinolfi è «un attentato contro la democrazia e i lavoratori». Lo ha dichiarato Alessio Gramolati, segretario generale della Cgil Toscana, intervenendo ad una tavola rotonda sul futuro delle aziende di Finmeccanica del territorio fiorentino.

Raffaele d’Ettorre

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